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28/10/2026 ore 14.19
Cronaca

Occhiuto sull'inchiesta che coinvolge Stasi: «Nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva. Alla città dico che la Regione c’è»

Il presidente della Regione interviene sulla vicenda giudiziaria che coinvolge il sindaco di Corigliano Rossano e altri amministratori: «Le garanzie costituzionali valgono per tutti». Confermati gli impegni, a partire dalla candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029

di Redazione Politica

Il confronto politico, anche quando è aspro, deve lasciare spazio al rispetto delle garanzie costituzionali. È questo il messaggio del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che interviene sulla vicenda giudiziaria che coinvolge il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, e altri amministratori, ribadendo il principio della presunzione di innocenza e assicurando il pieno sostegno della Regione alla città.

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«Con il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, ho avuto spesso posizioni divergenti, il confronto politico con lui è stato sempre schietto, talvolta aspro. Oggi nulla di questo conta. Vale per lui, come per chiunque altro, il principio che nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva», afferma il governatore, sottolineando che lo stesso principio deve essere applicato «alle altre persone e agli altri amministratori coinvolti in questa vicenda giudiziaria».

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Occhiuto rivendica quindi il valore del garantismo, distinguendolo da qualsiasi forma di indulgenza nei confronti della criminalità organizzata. «Il garantismo non è indulgenza. Invocare questo principio non significa sottovalutare la criminalità o la ’ndrangheta, ma pretendere che in uno Stato di diritto siano rispettate regole di civiltà e garanzie costituzionali che valgono per tutti».

Il presidente della Regione esprime inoltre vicinanza alle forze dell'ordine e ribadisce il ruolo della magistratura nell'accertamento delle responsabilità. «Alle forze dell'ordine impegnate ogni giorno in un territorio difficile va il sostegno della Regione, e alla magistratura il compito di accertare i fatti nelle sedi opportune».

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Ma il messaggio di Occhiuto è rivolto anche alla comunità di Corigliano-Rossano: «Alla città dico che la Regione c'è e non farà mancare nulla: tutti gli impegni assunti con la comunità restano in piedi, a partire dalla candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029».

Infine, la disponibilità a proseguire il lavoro istituzionale insieme all'amministrazione comunale, al di là delle divergenze politiche: «Lavoreremo in piena collaborazione con l'amministrazione comunale affinché questa fase difficile non si traduca in un rallentamento per un territorio che merita tutta la nostra attenzione».