Omicidio Belsito a Pizzo, in appello le difese chiedono la ricusazione del presidente della Corte: «Ha giudicato in Rinascita Scott»
Domenico Belsito è stato vittima di un agguato nel 2004. È deceduto due settimane dopo in ospedale. Disposta una nuova testimonianza del collaboratore Mantella
Si è tenuta oggi l’udienza a carico di Salvatore Mantella (difeso dagli avvocati Diego Brancia e Francesco Sabatino), Domenico Bonavota (difeso dagli avvocati Tiziana Barillaro ed Enzo Gennaro), Onofrio Barbieri, collaboratore di giustizia (difeso dall’avvocato Caterina De Luca) accusati dell’omicidio di Domenico Belsito, deceduto in ospedale in seguito a un agguato avvenuto a Pizzo nel 2004. La Corte d'Assise d’Appello (presidente Caterina Capitò, a latere Domenico Commodaro) ha sciolto la riserva sulle richieste di riapertura dell'istruttoria dibattimentale, disponendo una nuova escussione del collaboratore di giustizia Andrea Mantella (che dovrà riferire sulla conoscenza pregressa con il collaboratore Bartolomeo Arena) nonché l'acquisizione delle sentenze emesse nell’ambito del processo Rinascita Scott. Quest’ultima decisione ha suscitato la reazione delle difese e l'avvocato Francesco Sabatino, stigmatizzando la decisione sulle richieste delle difese, ha invitato il presidente della Corte ad astenersi dalla trattazione del processo (avendo svolto funzioni giudicanti nel processo Rinascita). In accoglimento alla predetta istanza la giudice Capitò ha trasmesso gli atti all'ufficio di presidenza per le determinazioni del caso, ma nelle more gli avvocati Vincenzo Gennaro e Francesco Sabatino hanno preannunciato il deposito di una istanza di ricusazione. La Corte, in attesa di decisioni superiori, ha aggiornato il processo al 20 luglio.