Omicidio Ceravolo, arresti dopo anni di attesa. Occhiuto: «Segnale forte dello Stato»
Reazioni istituzionali dopo l’operazione di questa mattina. Wanda Ferro: «L’attività investigativa rappresenta un risultato significativo nel contrasto alle organizzazioni di ‘ndrangheta»
Arrivano le reazioni istituzionali dopo la svolta nelle indagini sull’omicidio di Filippo Ceravolo, con l’arresto dei presunti responsabili da parte dei Carabinieri, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Dopo anni di attesa, la vicenda torna al centro dell’attenzione pubblica, segnando un passaggio importante nella ricerca di verità e giustizia.
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, sottolinea il valore dell’operazione:
«Esprimo profonda soddisfazione per l’operazione della Dda di Catanzaro che ha portato all’arresto dei presunti responsabili dell’omicidio di Filippo Ceravolo.
Dopo anni di attesa, lo Stato fornisce una risposta concreta alla legittima richiesta di verità della famiglia, onorando la battaglia di dignità e coraggio portata avanti dal padre di Filippo, il signor Martino.
Un ringraziamento doveroso va alla magistratura e ai Carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia per la determinazione dimostrata nel corso di questa complessa indagine.
Risultati come questo confermano che il contrasto alla criminalità organizzata resta una priorità assoluta in Calabria e che nella nostra regione non può esserci alcuno spazio per l’impunità». Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
Sulla stessa linea il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro:
«L’individuazione dei presunti responsabili dell’omicidio di Filippo Ceravolo, a quattordici anni da quel tragico 25 ottobre 2012, rappresenta una straordinaria pagina di verità e giustizia per la Calabria.
In questa giornata il pensiero va ai familiari di un giovane innocente vittima della violenza mafiosa e a tutti coloro che in questi anni hanno lottato per la verità con dignità e determinazione. Lo Stato dimostra, ancora una volta, che non arretra e che, anche a distanza di tempo, arriva grazie al lavoro paziente e alla determinazione dei suoi uomini».
Il sottosegretario esprime inoltre apprezzamento per l’operazione condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia, guidati dal colonnello Antonio Parillo, insieme agli altri reparti impiegati, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, diretta dal procuratore Salvatore Curcio.
«L’attività investigativa rappresenta un risultato significativo nel contrasto alle organizzazioni di ‘ndrangheta operanti nel territorio vibonese e conferma l’efficacia dell’azione congiunta di forze dell’ordine e magistratura aggredire con determinazione i contesti mafiosi più radicati».