Omicidio Pagliuso, la Dda chiede il rinvio a giudizio per gli Scalise
Per Pino e Luciano Scalise, Angelo Rotella e Marco Gallo l’8 gennaio inizierà il processo scaturito dall’inchiesta Reventinum
di Tiziana Bagnato
La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha chiesto il processo per Pino Scalise, 61 anni, di Serrastretta; Luciano Scalise, 41 anni, di Catanzaro; Angelo Rotella, 36 anni di Soveria Mannelli e Marco Gallo, 34 anni di Lamezia Terme. Tutti sono coinvolti nell’inchiesta Reventinum scattata lo scorso gennaio e condotta dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Catanzaro e coordinata dal procuratore Gratteri e dal sostituto procuratore Elio Romano.
L’indagine che ha il suo fulcro negli approfondimenti investigativi inerenti gli omicidi dell’avvocato Francesco Pagliuso e del dipendente delle Ferrovie Gregorio Mezzatesta, consentì di delineare con chiarezza gli assetti storici ed attuali, nonché gli interessi criminali di due distinte e contrapposte cosche, quella degli Scalise e quella dei “Mezzatesta”, derivanti dalla scissione del gruppo storico della Montagna, nell’area del Reventino.
In particolare gli Scalise sono accusati di essere i mandanti dell'omicidio dell'avvocato Francesco Pagliuso, assassinato la notte del 9 agosto 2016, mentre a premere il grilletto sarebbe stato Marco Gallo.
Associazione a delinquere di tipo mafioso, sequestro di persona, omicidio, estorsione, danneggiamento, violenza privata sono le accuse in base alle quali la Dda ha chiesto il rinvio a giudizio.
L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 8 gennaio. In quella data sarà discussa davanti al Gup la richiesta della Procura.