Operaio morto in un cantiere a Frascineto, sit in al tribunale di Castrovillari. I familiari: «Vogliamo giustizia»
La manifestazione promossa dalla Fillea Cgil in occasione dell’udienza preliminare per la morte di Edison Malaj, schiacciato da una lastra di cemento a febbraio 2024: «Chi muore lavorando deve essere riconosciuto a tutti gli effetti come vittima del dovere»
I familiari di Edison Malaj, l'operaio edile che è morto il 16 febbraio del 2024 in un cantiere a Frascineto, nel Cosentino, schiacciato da una lastra di cemento caduta da una gru, hanno partecipato stamani al sit-in promosso dalla Fillea Cgil davanti al palazzo di Giustizia di Castrovillari in occasione dell'udienza preliminare davanti alla gup Carmen Lodovica Bruno.
«Siamo qui - ha detto la figlia Sara, presente con la madre Silvana e al fratello Gabriele - con la speranza di avere finalmente giustizia, una giustizia che in più di trenta mesi non abbiamo ancora avuto. Siamo qui per lottare e far sì che quello che è successo a mio padre non accada mai più a nessun altro. Questa tragedia ha sconvolto completamente la nostra esistenza, ma abbiamo scelto di raccogliere tutte le nostre forze per lottare. Il cambiamento è possibile, ma deve partire da chi ci crede davvero. Ringraziamo la Fillea Cgil per esserci sempre stata a fianco: noi ci crediamo e non vogliamo essere lasciati soli. Purtroppo è rimasto vittima di un sistema spietato che ogni giorno miete un numero inaccettabile di vite».
Accanto ai familiari di Edison Malaj i rappresentanti del sindacato degli edili della Cgil. «Siamo qui - ha detto Giuseppe De Lorenzo, segretario generale della Fillea Cgil provinciale Cosenza-Pollino - per supportare la famiglia nel seguire un procedimento che ancora muove i primi passi. Assistere le famiglie delle vittime è per noi un compito e un dovere preciso. Vogliamo che questo diritto venga esteso a tutti: chi muore lavorando deve essere riconosciuto a tutti gli effetti come vittima del dovere. È necessario mettere le famiglie nelle condizioni di affrontare i processi senza l'incubo dei costi legali, estendendo le garanzie del gratuito patrocinio».
Nel corso dell'udienza, la gup ha ammesso la costituzione di parte civile della Fillea Cgil, rappresentata dall'avvocato Antonio Formisano del foro di Roma. La gup si è poi riservata sulla richiesta di rinvio a giudizio.