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23/06/2017 ore 13.13
Cronaca

Operazione “Robin Hood”: imprenditore Marano va ai domiciliari

E’ accusato di aver versato una tangente da 230 mila euro a Nazzareno Salerno, all’epoca dei fatti assessore regionale al Lavoro

di Giuseppe Baglivo

Passa agli arresti domiciliari Ortensio Marano, 43 anni, di Belmonte Calabro, amministratore delegato della società finanziaria Cooperfin spa con sede a Belmonte Calabro e Milano. Si tratta di uno dei principali indagati dell’inchiesta “Robin Hood” della Dda di Catanzaro. A concedere i domiciliari è stato il gip di Catanzaro, Barbara Saccà.

 

Ortensio Marano è accusato, in concorso con l’ex assessore regionale al Lavoro Nazzareno Salerno, di essersi appropriato dei fondi del Credito sociale. I reati ipotizzati nei suoi confronti sono quelli di turbativa d’asta, peculato e corruzione. Nazzareno Salerno da ex assessore regionale al Lavoro avrebbe favorito Marano ed una sua società nella gestione dei fondi del Credito sociale in cambio del versamento di denaro a titolo di tangenti, ovvero oltre 230 mila euro.