«Ora possiamo respirare»: a Taurianova una speranza per il malato oncologico Sergio e Sabina immobilizzata dalla Sla
Dopo l'appello lanciato nei giorni scorsi, i coniugi ottengono nuove garanzie su contributi e cure: «Ci sentiamo più tranquilli e più forti». La situazione migliora grazie all’impegno del sindaco Romeo in collaborazione con Regione e Asp
«È un sollievo per noi, ci sentiamo più tranquilli e più forti».
I coniugi di Taurianova, Sergio Carrozza, malato oncologico, e Sabina Radu, completamente immobilizzata a letto dalla Sla, vivono un calvario quotidiano, sfide che sembrano insormontabili, che affrontano facendosi forza a vicenda, quella forza che solo l’amore può dare. In questi giorni avevano lanciato l’ennesimo accorato appello per richiedere maggiori tutele. Ora sembra che la situazione si sia finalmente schiarita.
«Il contributo del Fondo nazionale per le non autosufficienze (FNA), le cure palliative destinate a Sabina e il Pai (Piano assistenziale individualizzato) ci sono stati di nuovo garantiti» ha spiegato Sergio confortato dalla notizia appresa. Un carico pesante che si alleggerisce.
La famiglia sente il dovere di ringraziare pubblicamente l'attuale sindaco di Taurianova, Domenico Romeo: «Sta facendo l'impossibile per starci vicino, dimostrando una grandissima sensibilità umana e venendo a trovarci spesso a casa per supportarci. Si sta interfacciando con Asp e Regione, è presente costantemente, e questo appoggio per noi è davvero molto importante».
Sergio Carrozza esprime parole di apprezzamento anche per l’impegno profuso dalla Regione Calabria, nella persona dell’assessore al Welfare Pasqualina Straface, e dall’Asp di Reggio Calabria guidata dalla direttrice generale Maddalena Berardi: «Sanno la tragedia che viviamo e ci hanno messo al centro dell’attenzione. Si stanno impegnando assiduamente con spirito di collaborazione insieme all’attuale amministrazione comunale. Spero tanto che in futuro si crei una struttura apposita per i malati di Sla anche qui in Calabria, perché quando dobbiamo spostarci per le visite le più vicine sono a Napoli e Cefalù».
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