Quindicenne morto a Paola, la Procura indaga anche sui social: sequestrati telefono e pc
Il giovane è stato ritrovato privo di vita dal suo papà la mattina del 23 marzo scorso. Secondo le notizie ufficiali, si sarebbe trattato di un gesto volontario, ma ora i magistrati vogliono capire se il giovane abbia subito pressioni o se vivesse qualche disagio particolare
Proseguono le indagini della Procura della Repubblica di Paola per fare piena luce sulla morte del ragazzo di 15 anni trovato senza vita nella sua abitazione lunedì scorso. Gli accertamenti, coordinati dall’autorità giudiziaria, puntano a ricostruire con precisione le ultime ore del giovane e a verificare se dietro l’accaduto, che sarebbe scaturito da un gesto volontario, possano esserci responsabilità di terzi, anche sotto il profilo dell’eventuale istigazione. Ora gli inquirenti hanno sequestrato i dispositivi elettronici del giovane per ricostruire la sua rete di relazioni.
Al vaglio i dispositivi elettronici
Gl investigatori hanno acquisito smartphone, computer e tablet per analizzare chat, messaggi e contenuti presenti sui social network e capire se il ragazzo, che viveva e studiava a Paola, stesse vivendo situazioni di disagio o se qualcuno possa aver esercitato pressioni nei suoi confronti.
Nessun elemento evidente
Le verifiche riguardano anche l’ambiente scolastico e le amicizie del quindicenne. Secondo quanto emerso dai primi riscontri, non sarebbero stati segnalati episodi evidenti di conflittualità o di isolamento, ma gli investigatori stanno comunque raccogliendo anche le testimonianze per escludere qualsiasi elemento che possa aver inciso sul suo stato emotivo. Particolare attenzione viene riservata anche alla possibilità di eventuali episodi riconducibili a bullismo o cyberbullismo, ipotesi che al momento non trova conferme ma che resta tra quelle oggetto di approfondimento.
Una comunità distrutta dal dolore
La comunità di Paola è ancora sotto shock per l’accaduto, incredula davanti alla tragedia di questo giovane brillante e apparentemente tranquillo e sereno. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roberto Perrotta, ha proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali, che si sono svolti il giorno successivo, comunicandolo alla popolazione con un messaggio commosso. «Ci sono momenti in cui bisogna tacere, abbassare il capo, stringersi in preghiera e sperare nella intercessione del nostro San Francesco – si legge sul manifesto pubblico -, affinché il Buon Dio porti conforto, ristoro, serenità e pace nel cuore di noi tutti e, in modo particolare, in quello dei nostri ragazzi. La Città di Paola, percossa e attonita, partecipa commossa al dolore della famiglia, per l’improvvisa scomparsa del giovane».