Pedopornografia, sei indagati dalla Procura di Milano e due arresti nelle province di Trento e Reggio Calabria
L’ipotesi di reato è di «violenza sessuale on line “a distanza” ai danni di minori». In manette due uomini di 47 e 31 anni trovati in possesso di «ingente materiale»
Sei indagati in totale per «violenza sessuale on line "a distanza” ai danni di minori», fenomeno noto come "live distant child abuse", e due uomini di 47 anni e 31 anni arrestati nelle province di Trento e Reggio Calabria per «detenzione e divulgazione di ingente materiale pedopornografico».
È l'esito di un'inchiesta della Procura di Milano, condotta dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online della Polizia Postale. Lo comunica il procuratore di Milano Marcello Viola, che ha indetto una conferenza stampa per oggi in Procura alle 11.30.
Nei giorni scorsi, spiega il procuratore Marcello Viola, «la Polizia di Stato, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano, ha concluso una complessa indagine, avviata dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online della Polizia Postale, che ha consentito di identificare e denunciare sei soggetti, sottoposti ad indagini per violenza sessuale on line “a distanza” ai danni di minori, fenomeno noto come “live distant child abuse”».
Due degli indagati, «rispettivamente di 47 anni e 31 anni», sono stati arrestati «nelle province di Trento e Reggio Calabria per detenzione e divulgazione di ingente materiale pedopornografico». Anche a carico degli altri indagati, «di età compresa tra i 47 e i 57 anni, residenti nelle province di Roma, Latina, Brescia e Milano, è stato rinvenuto e sequestrato un importante quantitativo di materiale informatico, che verrà sottoposto ad analisi per ricostruire i fatti di indagine, per appurare il coinvolgimento di ulteriori soggetti e l'identificazione dei minori coinvolti, in collaborazione con le agenzie internazionali». Rilevata «la gravità e la particolare rilevanza pubblica dei fatti», il procuratore ha deciso di indire una conferenza stampa per le ore 11.30 in Procura a Milano.