Ponte sullo Stretto, Commissione antimafia al lavoro sul rischio infiltrazioni mafiose: «Già richiesti diversi atti»
Lo ha detto la presidente Chiara Colosimo: «Come tutte le grandi opere richiama gli interessi della criminalità organizzata, inoltre poggia su due territori che più di altri vanno attenzionati»
di Redazione Cronaca
La Commissione parlamentare antimafia è già al lavoro sul Ponte sullo Stretto. Lo ha detto la presidente Chiara Colosimo, a Palermo, a proposito del rischio di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nella costruzione della grande opera.
Il caso | La cava dei Mancuso a Limbadi tra le proprietà da espropriare per costruire il Ponte: soldi dello Stato per stoccare i detriti

«La commissione ha già richiesto diversi atti e iniziato un lavoro preparatorio - ha detto Colosimo -, è evidente che bisognerà entrare nel vivo prima che l'opera inizi a camminare. Già a settembre dello scorso anno, quando abbiamo approvato il programma della commissione parlamentare tra i filoni di indagine c'era l'approfondimento sul ponte sullo Stretto, non solo perché, come tutte le grandi opere, richiama gli interessi della criminalità organizzata, ma perché è evidente che poggia su due territori più di altri che devono essere attenzionati».
Ombre sul progetto | La cava dei Mancuso negli espropri per il Ponte, Ciucci: «Controlleremo tutto per evitare infiltrazioni della ’ndrangheta»
