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08/07/2026 ore 16.03
Cronaca

Porto di Gioia Tauro, l’allarme dei sindacati: «Servizi di sicurezza antincendio a rischio»

In una nota congiunta, Cgil, Cisl, Uil, Conapo e Confsal definiscono allarmante e insostenibile la rimodulazione del personale specialista che entrerà in vigore il 13 luglio 2026 

di Redazione

I sindacati di categoria Cgil, Cisl, Uil, Conapo e Confsal esprimono forte preoccupazione per la tenuta dei servizi di sicurezza antincendio nel porto di Gioia Tauro. In una nota congiunta, le sigle definiscono "allarmante e insostenibile" la rimodulazione del personale specialista che entrerà in vigore il 13 luglio 2026. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, il provvedimento introduce una grave criticità operativa in uno degli scali commerciali più strategici a livello europeo.


«Nonostante la Circolare EM 9/2015 classifichi lo scalo di Gioia Tauro in Categoria P2 - si legge in un documento - richiedendo una pianta organica di 28 unità specialiste per garantire la prontezza operativa H24 di due mezzi navali, una unità grande classe "M" e una minore classe "Raff", i nuovi provvedimenti lasceranno il distaccamento con un deficit spaventoso: ben 16 unità in meno rispetto al contingente teorico. Il dato più drammatico riguarda il settore "Nautici di Macchine": a presidiare lo scalo rimarranno soltanto 5 unita' effettive. Un numero matematicamente insufficiente a coprire i quattro turni di servizio».

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Per i rappresentanti sindacali si è di fronte a una «stortura gestionale incomprensibile». «Il vicino distaccamento di Vibo Porto, classificato in categoria inferiore (P1), operativo su soli due turni e dotato di una sola imbarcazione minore, si troverà a disporre di un contingente di specialisti numericamente superiore a quello di Gioia Tauro. E' un paradosso - scrivono i sindacati - che mina la sicurezza dei lavoratori e del soccorso pubblico. Senza un intervento immediato, le alternative saranno due, entrambe inaccettabili: il ricorso massiccio e sistematico allo straordinario, con costi enormi per l'Amministrazione e stress logorante per il personale, oppure il taglio del servizio a soli due turni. Quest'ultima ipotesi lascerebbe il Porto di Gioia Tauro totalmente privo del Servizio Antincendio Portuale durante le ore scoperte, elevando esponenzialmente il rischio per l'incolumità pubblica in un'area ad altissima densità di traffico merci e sostanze pericolose».