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06/11/2026 ore 20.30
Cronaca

Presentato a Catanzaro il calendario dell’Arma: «Simbolo di un legame profondo con il Paese»

Ogni edizione è dedicata ad un tema particolare, quest’anno a “Gli sguardi che proteggono”. Mese dopo mese, si ripercorrono le attività dei nuclei speciali e anche i momenti più significativi della storia recente

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«Il calendario storico dell’Arma dei Carabinieri rappresenta molto più di una tradizione: è un simbolo del legame profondo tra l’Istituzione e il Paese, che da oltre due secoli vede uomini e donne dell’Arma al servizio delle comunità». Così il comandante del reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri di Catanzaro, Giovanni Burgio, nel presentare questo pomeriggio alla stampa il calendario storico.

«Dal 1926, anno della sua prima pubblicazione, ogni edizione è dedicata a un tema particolare, ma tutte custodiscono i valori fondanti dell’Arma: fedeltà, disciplina, onore, spirito di servizio, sacrificio e dedizione. Il tema scelto per quest’anno è “Gli sguardi che proteggono”. La fotografia diventa il mezzo attraverso il quale raccontare l’impegno quotidiano dei carabinieri, uomini e donne che, attraverso il proprio lavoro, garantiscono la sicurezza e la tutela dei cittadini.

Mese dopo mese, le immagini presentano i diversi reparti dell’Istituzione – territoriale, mobile e speciale – mettendo in luce le molteplici attività svolte al servizio della collettività. Con una tiratura superiore al milione di copie, il calendario storico non è in vendita, ma viene distribuito e affisso in numerosi uffici pubblici ed esercizi commerciali. Una presenza che testimonia il forte legame tra l’Arma e le comunità, oltre alla fiducia che i cittadini ripongono nell’Istituzione.

Il calendario ripercorre anche alcuni dei momenti più significativi della storia recente, dalla lotta al terrorismo al contrasto della criminalità organizzata, ricordando il sacrificio dei carabinieri caduti nell’adempimento del dovere, in Italia e all’estero. Tra questi ricordi trova spazio anche la strage di Nassiriya, che rappresenta una delle pagine più dolorose dell'impegno dell'Arma nelle missioni internazionali.

Un riferimento particolare è dedicato al generale Carlo Alberto dalla Chiesa, protagonista della lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, diventato simbolo della difesa dello Stato e della legalità. Fu assassinato a Palermo nel 1982. Il calendario storico è dunque non soltanto uno strumento di memoria, ma anche il racconto dell’identità dell’Arma e del suo impegno quotidiano per proteggere i cittadini, garantire la legalità e rafforzare il rapporto di fiducia con il Paese» ha concluso Burgio.