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08/01/2026 ore 13.47
Cronaca

Veliero Heaven esploso al largo di Crotone, processo d’appello al via. L’Usif: «No a criminalizzare chi salva vite»

Il sindacato interviene sulla situazione dei due finanzieri condannati in primo grado per naufragio colposo e omicidio colposo plurimo. Nella deflagrazione dell’agosto 2020 morirono 4 migranti

di Redazione Cronaca

«Non si può criminalizzare chi opera per salvare vite umane!. Intendiamo dichiarare solamente questo alla vigilia del processo d'appello che si terrà il prossimo 9 gennaio presso la Corte d'appello di Catanzaro, e che vede coinvolti due finanzieri, condannati in primo grado per naufragio colposo e omicidio colposo plurimo in relazione ai fatti del veliero Heaven accaduti il 30 agosto 2020 al largo di Crotone». È quanto si legge in una nota del sindacato dei finanzieri Usif.

I due finanzieri erano stati condannati dal gup del Tribunale di Crotone nel maggio 2024 a due anni con sospensione della pena per quanto accaduto il 30 agosto del 2020 nel tratto di mare tra Praialonga e Simeri in Calabria. In quella occasione esplose la barca Heaven mentre i finanzieri la stavano conducendo verso il porto di Crotone. Nella deflagrazione morirono 4 migranti e anche i due finanzieri rimasero feriti ma nonostante ciò salvarono diverse persone cadute in acqua.

«Ribadiamo la piena fiducia nella magistratura - afferma il segretario generale dell'Usif Vincenzo Piscozzo - confidando che il giudizio di secondo grado possa riconoscere l'estraneità dei militari, impegnati in un'operazione di soccorso, e ristabilire un principio di giustizia sostanziale. È inaccettabile che due servitori dello Stato siano esposti a una gogna mediatica e a una condanna che incide pesantemente sulla loro dignità professionale e personale, con richieste risarcitorie sproporzionate rispetto alle retribuzioni. Il caso non riguarda solo due militari, ma l'intero sistema della sicurezza e del soccorso pubblico».

«Lanciamo un appello a Governo e Parlamento - conclude Piscozzo - affinché vengano introdotti strumenti di tutela per il personale delle forze di polizia, per evitare che chi interviene in emergenza venga lasciato solo. La Guardia di Finanza ha effettuato negli anni migliaia di salvataggi in mare ed è su questa realtà di dedizione e servizio che deve basarsi ogni giudizio, non su logiche di populismo o spettacolarizzazione».

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