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22/12/2014 ore 10.08
Cronaca

Processo Marlane, la Cgil ricorrerà in appello

Dopo la sentenza del Tribunale di Paola che ha visto l’assoluzione di 12 imputati responsabili, secondo l’accusa di omicidio colposo e di disastro ambientale, la Cgil Calabria ricorrerà in Appello

di redazione

Paola - La Cgil Calabria ricorrerà in Appello contro la sentenza del Tribunale di primo grado di assolvere 12 dirigenti dell’ ex stabilimento Marlane di Praia a Mare denominato “ la fabbrica dei tumori”. I capi d’imputazione per gli imputati sono di omicidio colposo per la morte di circa 100 operai, deceduti, secondo l’accusa per le polveri respirate all’interno della fabbrica e di disastro ambientale per aver scaricato in mare acque inquinate e per aver seppellito scarti di rifiuti tossici.


“Nell'attesa di conoscere le motivazioni della sentenza – è scritto in una nota – la Cgil continuerà la sua battaglia per la verità, la giustizia e la bonifica del sito e sul terreno giudiziario, e annuncia che presenterà il ricorso in appello. La questione Marlane, così come tanti altri investimenti, rappresenta una delle tragedie dell'industria italiana che meritava e merita un'attenzione nazionale e regionale che finora non c'è stata, o non è stata adeguata. Per queste ragioni, sollecitiamo Provincia e Regione nelle responsabilita' dei loro presidenti a valutare adeguate iniziative legali e civili per il risarcimento danni provocato dalla Marlane e dalla sua gestione (dissennata) che ha prodotto guasti ambientali e morti. Nello stesso tempo, occorre attivare un confronto con il ministero dell'Ambiente per predisporre un piano di risanamento ambientale”. “La Cgil – conclude la nota – continuerà nella propria azione, in sinergia con i cittadini, le associazioni, i movimenti e le istituzioni per portare alla luce la verità, individuare le responsabilità, affermare la giustizia nei confronti delle vittime e dei familiari, ed avviare il risanamento del sito inquinato”.