✕
Sezioni
Edizioni locali
21/10/2026 ore 13.01
Cronaca

Protesta Tir in Calabria, il Codacons avverte: «Se i blocchi non finiscono oggi, denunce in Procura»

L’associazione annuncia esposti contro autotrasportatori e organizzazioni coinvolte: «Disagi enormi per la popolazione e carenze di beni di prima necessità»

di Redazione

Denunce alle Procure della Repubblica se i blocchi stradali legati alla protesta degli autotrasportatori in Calabria non saranno rimossi entro oggi. È quanto annuncia il Codacons Calabria, che minaccia di chiamare a rispondere dei disagi provocati alla collettività i singoli conducenti e le organizzazioni che sostengono la mobilitazione.

Tir fermi fino al 27 ottobre in Calabria: «È straziante, ma senza liquidità restiamo fermi. 60 milioni sono briciole»

«Se i blocchi stradali attuati in Calabria non saranno rimossi oggi stesso, il Codacons chiamerà i singoli autotrasportatori e le organizzazioni che stanno sostenendo le proteste a rispondere dei danni prodotti alla collettività e dei reati di blocco stradale, interruzione di pubblico servizio e violenza privata», afferma l'associazione in una nota.

Il Codacons precisa di aver condiviso inizialmente le ragioni della protesta, ma ritiene che, alla luce degli impegni assunti dal Governo e degli stanziamenti annunciati a favore della categoria, il protrarsi dei blocchi sia «del tutto ingiustificato».

Scaffali sempre più vuoti in Calabria: «Merci ferme e prodotti deperibili a rischio, necessario rimuovere i blocchi»

Secondo l'associazione, la mobilitazione sta provocando pesanti ripercussioni sulla popolazione, con difficoltà nella circolazione stradale e possibili carenze di generi di prima necessità nei negozi e nei supermercati. In assenza di una revoca dei blocchi entro la giornata di oggi, il Codacons presenterà domani una serie di denunce alle Procure territorialmente competenti. Negli esposti chiederà di identificare i singoli autotrasportatori coinvolti e di valutare eventuali responsabilità penali anche delle organizzazioni sindacali interessate, in relazione alle ipotesi di reato indicate dall'associazione.