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16/10/2026 ore 10.33
Cronaca

Proteste in Calabria, alta tensione allo svincolo di Sant'Onofrio: il questore di Vibo fa rimuovere i blocchi – VIDEO

Faccia a faccia dai toni accesi tra Ruperti e Derenzo (Fedralog) dopo lo stop imposto anche alle automobili. Il capo della polizia vibonese richiama i manifestanti alle possibili conseguenze penali e ordina di liberare la carreggiata. Fatti spostare quasi tutti i trattori degli agricoltori. La circolazione torna regolare, il presidio resta

di Stefano Mandarano

La tensione sale allo svincolo autostradale di Sant'Onofrio, dove il presidio degli autotrasportatori contro il caro carburante, al quale si sono uniti anche gli agricoltori, è stato teatro di un acceso confronto tra il questore di Vibo Valentia, Rodolfo Ruperti, e Angelo Derenzo, referente provinciale di Fedralog. L'arrivo del vertice della Questura ha segnato una svolta nelle fasi più concitate della manifestazione: di fronte al blocco del traffico, che aveva cominciato a coinvolgere anche le automobili private, Ruperti ha disposto l'immediata riapertura della strada, intimando ai manifestanti di liberare la carreggiata e facendo spostare gran parte dei trattori presenti.

Un intervento deciso, accompagnato da momenti di forte tensione e da un confronto diretto tra il questore e gli organizzatori della protesta. Ruperti ha richiamato i manifestanti alle possibili conseguenze penali dei blocchi stradali, ribadendo che non era consentito impedire il passaggio delle automobili. Una posizione espressa con fermezza anche davanti agli agricoltori, alcuni dei quali hanno contestato le disposizioni impartite.

Il faccia a faccia tra Ruperti e Derenzo

La situazione si è complicata quando, nell'ambito della mobilitazione organizzata allo svincolo dell'A2, i manifestanti hanno cominciato a fermare non soltanto i furgoni commerciali e i mezzi per il trasporto delle merci, ma anche le autovetture. Una decisione assunta durante il presidio da Derenzo, che aveva annunciato un'interruzione temporanea del traffico, provocando la formazione di code sia in entrata che in uscita dall'autostrada.

È a quel punto che è intervenuto personalmente il questore. Il confronto è stato particolarmente duro, con Ruperti che ha contestato apertamente il blocco delle automobili e imposto il ripristino della viabilità. Il questore ha anche espresso forti critiche nei confronti di chi promuove iniziative di protesta senza poi assumersi direttamente la responsabilità delle loro conseguenze. «C'è chi vi manda qui allo sbaraglio», ha detto.

Trattori fatti sgomberare, ripristinata la circolazione

Il questore ha disposto anche l'allontanamento dalla carreggiata della maggior parte dei trattori, arrivati a Sant'Onofrio per sostenere la protesta degli autotrasportatori, in quanto non autorizzati.

Due trattori, collocati in posizione più defilata, hanno potuto rimanere, mentre gli altri sono stati fatti allontanare. I mezzi degli autotrasportatori già presenti nel presidio sono invece rimasti nelle rispettive posizioni, in quanto la loro presenza risultava autorizzata. In ogni caso, i mezzi che intralciavano la circolazione sono stati fatti spostare.

Le disposizioni impartite sono state infine rispettate. Il blocco è stato rimosso e la circolazione è tornata regolare, mentre il presidio è proseguito senza ulteriori interruzioni del traffico nella fase successiva all'intervento. Ruperti ha quindi lasciato lo svincolo.

La linea della Questura, da Vibo Marina a Sant'Onofrio

Quello di oggi non è il primo intervento della Questura di Vibo Valentia per impedire che la mobilitazione contro il caro carburante si traduca in un blocco della circolazione.

Già lunedì 12 ottobre, a Vibo Marina, le forze dell'ordine avevano impedito agli agricoltori di fermare le autocisterne dirette ai depositi petroliferi di Eni e Meridionale Petroli. In quell'occasione era stato predisposto un dispositivo con polizia, carabinieri e carri attrezzi, mentre i mezzi pesanti erano stati indirizzati lungo percorsi alternativi per raggiungere gli impianti.

La stessa linea è stata mantenuta a Sant'Onofrio: consentire lo svolgimento della manifestazione, ma intervenire quando le iniziative dei manifestanti impediscono il transito degli altri veicoli.