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18/01/2026 ore 13.05
Cronaca

Quintali di agrumi rubati, nel mirino ancora la Tenuta Badia: «Accanimento inaccettabile, ma continuiamo a lavorare»

L'imprenditrice agricola Patrizia Rodi Morabito vittima nel tempo di ripetute azioni criminali: «Mi aiuta una fede incrollabile. Spero in un futuro in cui si possa parlare di successi che portino lustro alla comunità»

di Giuseppe Mancini

«Ho una fede incrollabile che mi aiuta in questi momenti difficili».
A Rosarno, continuano gli atti intimidatori ai danni di Patrizia Rodi Morabito, imprenditrice agricola, dirigente di Coldiretti e membro di giunta della Camera di commercio di Reggio Calabria, che dal 2012 è ritornata nella propria regione per gestire i terreni di famiglia. La donna, nel corso del tempo, è stata vittima di ripetuti gesti criminali che minacciano il suo lavoro e la sua determinazione. Dopo una serie di vessazioni mirate, questa volta ha subito il furto di quintali di agrumi nella tenuta di sua proprietà.


«Dopo una settimana di temporali e vento, siamo rientrati in azienda e abbiamo visto che un appezzamento sul quale è presente un aranceto era stato completamente svuotato. Parliamo quindi di una notevole quantità di prodotto – spiega ai nostri microfoni, Patrizia Rodi Morabito -. Non riesco a capire perché ci sia tutto questo accanimento. In azienda subiamo danni con una cadenza impressionante che denuncio regolarmente. Quando sono danni macroscopici come questo, ne parlo. Affronto la situazione fidandomi delle Istituzioni e forze dell’ordine, continuando a lavorare, contando sull'appoggio della mia Associazione Coldiretti (sempre presente), del mio Ufficio di Pastorale Sociale del Lavoro, contando su tutte le persone che ho accanto, e sono tante, veramente tante».

Furto di agrumi a Rosarno, Coldiretti Calabria condanna l’atto e manifesta solidarietà all’azienda Tenuta Badia ancora una volta sotto tiro

Numerosi gli attestati di solidarietà che spingono la donna a resistere e ripartire. Nonostante le difficoltà, le minacce, gli ostacoli, Patrizia Rodi Morabito si rifiuta di cedere alla paura. Con spirito, continua a dedicarsi alla cura della sua azienda agricola, simbolo di resilienza e tradizione. Ogni giorno, affronta non solo le avversità naturali, ma anche quelle sociali, dimostrando che la vera forza risiede nella perseveranza.
«Spero in un futuro in cui si possa parlare di successi aziendali che portino lustro ad una comunità che spesso viene menzionata solo per atti e gesti negativi – afferma l’imprenditrice -. Noi siamo gente seria, lavoratori, inclusivi, accoglienti.
Abbiamo realtà, piccole e grandi, imprenditoriali che parlano di eccellenza. Posso affermarlo da Membro di Giunta della Camera di Commercio di Reggio. Abbiamo un mondo importante da raccontare. Ebbene, raccontiamolo e viviamolo».

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