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04/03/2026 ore 08.13
Cronaca

Raid di Israele in Libano: almeno 11 vittime. I Pasdaran: «Controlliamo lo Stretto di Hormuz»

Bombardamenti oltre confine e tensione crescente nel Golfo: Teheran rivendica il dominio sul corridoio navale più sensibile della regione

di Redazione

Al quinto giorno di conflitto in Iran, la crisi continua ad allargarsi e coinvolge sempre più attori della regione. Nella giornata di oggi, 4 marzo, proseguono infatti le operazioni militari condotte da Stati Uniti e Israele, mentre le tensioni si estendono anche ad altri Paesi del Golfo.

La mattinata si è aperta con un nuovo raid israeliano che ha colpito diverse città del Libano. Secondo quanto riferito dai media statali libanesi, il bilancio provvisorio sarebbe di almeno 11 vittime. Nelle stesse ore, i Pasdaran hanno rivendicato il «controllo totale» dello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici per il traffico energetico mondiale.

Intanto dalla Casa Bianca è arrivata la prima presa di posizione pubblica del presidente americano Donald Trump dopo l’attacco congiunto condotto da Washington e Tel Aviv. Durante un punto stampa accanto al cancelliere tedesco, il capo della Casa Bianca ha sostenuto che l’operazione avrebbe neutralizzato completamente le capacità difensive iraniane: «Abbiamo distrutto tutto, dai radar ai sistemi di difesa aerea». Trump ha inoltre affrontato il tema del possibile coinvolgimento dei Paesi finora neutrali, criticando apertamente Spagna e Gran Bretagna.

Parallelamente, da Teheran è giunto un duro avvertimento rivolto all’Europa: un eventuale sostegno alla campagna militare di Stati Uniti e Israele contro l’Iran verrebbe considerato «un atto di guerra».

Sul fronte interno iraniano si registra inoltre un passaggio cruciale per la leadership del Paese. Mojtaba Khamenei, figlio dell’Ayatollah Ali Khamenei, è stato designato come nuovo successore alla guida della Repubblica islamica, assumendo il ruolo di Guida suprema dell’Iran. L’annuncio è arrivato poche ore dopo un attacco con drone che ha preso di mira il consolato statunitense a Dubai.

10:19

Consigliere Ali Khamenei: «Iran non negozierà con gli Usa

L'Iran non ha intenzione di negoziare con gli Stati Uniti ed è pronto a una guerra prolungata, ha dichiarato il consigliere capo della defunta Guida Suprema Ali Khamenei, nel quinto giorno del conflitto in Medio Oriente. «Non abbiamo fiducia negli americani e non abbiamo basi per negoziare con loro. Possiamo continuare la guerra per tutto il tempo che vogliamo, ha detto Mohammad Mokhbar alla televisione di stato iraniana.

10:17

Sanchez: «Non si può giocare roulette russa con vite di milioni persone

«Spesso le grandi guerre scoppiano per una concatenazione di risposte che sfuggono di mano, per errori di calcolo, per guasti tecnici, per eventi imprevisti, pertanto dobbiamo imparare alla storia. E non possiamo giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone». Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in una dichiarazione istituzionale dal palazzo della Moncloa, nel chiedere alle potenze coinvolte nel conflitto" in Medio Oriente di "cessare immediatamente le ostilità e puntare sul dialogo e la diplomazia»

08:07

Iran: Idf, colpiti centri comando forze Basij e di sicurezza interna a Teheran

Nuovi attacchi aerei israeliani hanno preso di mira la capitale iraniana, colpendo numerose strutture militari legate alla sicurezza interna del Paese.

Secondo quanto dichiarato dall’esercito israeliano, i raid hanno interessato decine di centri di comando delle forze paramilitari Basij e delle unità responsabili della sicurezza interna iraniana. In una nota, le Idf hanno spiegato che queste strutture sarebbero utilizzate dal governo di Teheran per esercitare il controllo sul territorio nazionale.

L’operazione ha coinvolto anche altri obiettivi militari: tra questi, diversi siti appartenenti alla divisione logistica dell’esercito iraniano. Le strutture colpite, sempre secondo le forze armate israeliane, sarebbero impiegate per la gestione dei lanciamissili e per il funzionamento dei sistemi di difesa aerea.

08:06

Raid israeliani in Libano, 5 morti a Baalbek, 6 a Aramoun

Nuova ondata di attacchi israeliani in Libano, con raid che hanno colpito diverse aree del Paese e provocato vittime.

Uno degli attacchi più gravi si è verificato a Baalbek, dove un bombardamento ha centrato un edificio residenziale di quattro piani. Secondo quanto riportato dai media statali libanesi, il bilancio provvisorio è di almeno cinque morti e 15 feriti. Le squadre di soccorso sono ancora impegnate tra le macerie alla ricerca di eventuali sopravvissuti, come riferito dall’agenzia Nna.

In precedenza, il Ministero della Salute del Libano aveva segnalato un altro raid aereo nella località di Aramoun, a sud di Beirut, che ha causato la morte di almeno sei persone. Sempre l’agenzia Nna ha inoltre riferito di ulteriori attacchi che hanno preso di mira un hotel nella zona di Hazmieh, nei pressi della capitale, oltre a diverse aree del Libano meridionale.

Nel frattempo, l’esercito israeliano ha diffuso un nuovo ordine di evacuazione rivolto agli abitanti di oltre una dozzina tra città e villaggi libanesi. L’avviso riguarda soprattutto località situate nel sud del Paese, area dove le forze israeliane hanno intensificato le operazioni contro le postazioni di Hezbollah e dove, secondo l’esercito, sono previsti nuovi attacchi nelle prossime ore della mattinata.