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09/04/2026 ore 07.15
Cronaca

Reggio Calabria, confisca da oltre 6 milioni di euro a un imprenditore condannato per corruzione

VIDEO | Il provvedimento scaturisce dall’operazione “Inter nos” del 2021, al centro l’aggiudicazione di appalti pubblici nel settore delle pulizie e delle sanificazioni e rapporti con la ‘ndrangheta

di Redazione Cronaca

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, con il supporto operativo dello Scico e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Firenze, ha dato esecuzione a un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale che dispone la confisca di società, immobili e disponibilità finanziarie per un valore stimato di oltre 6 milioni di euro.

L’attività, diretta dalla Procura della Repubblica/Direzione Distrettuale Antimafia, costituisce un ulteriore sviluppo, sotto il profilo economico-patrimoniale, delle risultanze investigative e processuali acquisite nel corso dell’operazione denominata “Inter nos”, portata a termine nel 2021 dal Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Reggio Calabria.

Nel corso di tale indagine era emersa, in particolare, la figura di un imprenditore che aveva assunto un ruolo di primo piano nell’ambito di un “cartello d’imprese” preordinato alla corruzione seriale, duratura e sistematica di pubblici funzionari per l’aggiudicazione di pubblici appalti nel settore delle pulizie e delle sanificazioni, eliminando in questo modo ogni forma di concorrenza e ottenendo indebitamente il monopolio nel settore.

A tal fine, sarebbe stata costituita una “cassa comune” nella quale ciascun imprenditore versava il proprio contributo finanziario destinato: da un lato, a corrompere pubblici funzionari compiacenti; dall’altro, a effettuare pagamenti alle cosche di ’ndrangheta di Africo e Melito Porto Salvo, alle quali bisognava rivolgersi per poter operare nei territori sotto il loro controllo.