Richiesta di libertà vigilata per Mattia Spanò, il giudice del tribunale di Sorveglianza anticipa l’udienza
Non più il 25 febbraio, ma 13 gennaio. Grande soddisfazione per l’avvocato Angela Cannizzaro, legale del 32enne di Cetraro, che in una recente intervista al nostro network, aveva denunciato la preoccupante situazione psicofisica del suo assistito
“Si comunica che l’udienza fissata per il 25.02.2026 è stata anticipata al 13.01.2026”. Lo ha comunicato l’ufficio del tribunale di Sorveglianza di Catanzaro all’avvocato Angela Cannizzaro, legale di Mattia Spanò, l’ex detenuto di Cetraro affetto da disturbi psichici, che attende la decisione del giudice in merito alla richiesta della libertà vigilata. Accolta, dunque, l’istanza dell’avvocato Cannizzaro, che durante una nostra recente intervista aveva parlato di una burocrazia lenta e di tempi della giustizia inaccettabili.
Cosa è accaduto
Il legale reggino, qualche giorno fa, aveva denunciato la situazione psicofisica preoccupante del suo assistito, da tempo ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Iannelli di Cetraro. Il giovane è arrivato lì dopo l’ennesima crisi psicotica da cui è stato colpito durante la permanenza in una casa famiglia di San Sosti, la struttura che lo aveva accolto dopo la scarcerazione in mancanza di un posto libero in una Rems, la residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza. Il ricovero prolungato nel nosocomio cetrarese è dovuto al fatto che la spasmodica ricerca di una struttura protetta che possa accoglierlo e riabilitarlo a livello psicosociale ha dato esito negativo in Calabria e nel resto d’Italia. Così, l’avvocato Cannizzaro, ha chiesto al giudice di sostituire la misura dell’ingresso in Rems con la libertà vigilata, misura che segnerebbe anche il ritorno di Mattia nella sua abitazione di Cetraro, dove lo attendono i suoi famigliari. Il giudice, però, lo scorso 19 dicembre aveva emesso il decreto di fissazione dell’udienza per il prossimo 25 febbraio, circostanza che avrebbe costretto il giovane a rimanere ricoverato nel reparto di Psichiatria almeno per altri due mesi.
L’istanza
Alla luce di ciò, l’avvocato Angela Cannizzaro ha chiesto di anticipare l’udienza, spigando dettagliatamente le ragioni dell’urgenza, e il giudice ha accolto la sua istanza, come si evince dalla comunicazione arrivata due giorni fa. Il verdetto è atteso per domani.