Riciclaggio e usura, a Bologna al via il processo allo “sceicco” ritenuto vicino alla ‘ndrangheta
L'imprenditore di origine calabrese Omar Mohamed a giudizio insieme ad altre sei persone. Secondo la Dda si comportava da boss, prestando soldi a tassi usurari e accumulando denaro che reinvestiva nell'apertura di locali
Al via stamattina, davanti al collegio presieduto dal giudice Fabio Cosentino, il processo a carico di sei persone, tra cui l'imprenditore di origine calabrese da tempo residente a Bologna, Omar Mohamed. Gli imputati sono accusati di una serie di reati, contestati a vario titolo, tra cui riciclaggio, reimpiego di proventi illeciti, usura, estorsioni, malversazione di erogazioni pubbliche, trasferimento fraudolento di valori, detenzione di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione e tentato sequestro di persona. In alcuni casi con l'aggravante del metodo mafioso.
Il processo, col rito ordinario, scaturisce da una inchiesta (pm Flavio Lazzarini) della Dda bolognese. Questa mattina sono state discusse una serie di questioni sollevate dai difensori degli imputati, sulle quali i giudici scioglieranno la riserva nella prossima udienza, già fissata per il 12 febbraio. Sempre nella prossima udienza il collegio deciderà inoltre se riunire o no i tre tronconi del procedimento in un unico processo. In totale sono sei le parti civili, tra cui il Comune di Bologna.
Secondo l'accusa Omar Mohamed (che ha partecipato all'udienza odierna in videocollegamento dal carcere in cui è detenuto) detto 'lo sceicco', tramite tre società, alle quali erano riconducibili i ristoranti Crudo Sushi bar di via San Mamolo e Ostrica pazza di via degli Orefici, entrambi a lui riferibili, avrebbe commesso una serie di reati finanziari e riciclaggio. Per la Procura quest'ultimo si comportava da boss, prestando soldi a tassi usurari e accumulando denaro che reinvestiva nell'apertura di locali. Mohamed è assistito dagli avvocati Fausto Bruzzese e Marco Sciascio. Arrestato nell’ottobre 2024, è ritenuto dagli investigatori contiguo ad ambienti camorristici e 'ndranghetisti.
Tra le persone a processo, con l'accusa di usura aggravata, c'è anche Filippo Vernassa, direttore artistico del teatro delle Celebrazioni e dell'EuropAuditorium, assistito dall'avvocato Cristian Malaguti.