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21/05/2026 ore 16.10
Cronaca

Rinascita Scott, rideterminate in appello 29 condanne nel nuovo processo di secondo grado – NOMI

Il nuovo procedimento del troncone con rito abbreviato si è reso necessario dopo l’annullamento con rinvio ad opera della Cassazione per la rideterminazione delle condanne

di Giuseppe Baglivo

Sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro (presidente il giudice Alessandro Bravin) nel nuovo processo di secondo grado nei confronti di 29 imputati del maxiprocesso Rinascita Scott (celebrato con rito abbreviato in primo grado). La sentenza arriva dopo un precedente annullamento con rinvio ad opera della Cassazione risalente al 22 maggio dello scorso anno e da qui la nuova sentenza che prende atto dell’esclusione, ad opera della Suprema Corte, dell’art. 416-bis comma 6 del codice penale, cioè l’aggravante derivante dal finanziamento delle attività economiche controllate con il provento di delitti.

Questa la sentenza:

Tali imputati risultano allo stato tutti a piede libero, tranne Salvatore Lo Bianco (condannato all’ergastolo in primo grado per l’omicidio Piccione), Domenico Macrì, Luciano Macrì e Pasquale Gallone (obbligo di dimora, obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e divieto di espatrio).
Diversi i Comuni del Vibonese parti civili nel processo (avvocati Domenico Paglianiti, Domenico Sorace, Massimiliano De Benetti, Domenico Talotta, Maria Antonietta La Monica, Antonella Fava Smiriglia, Paolo Del Giudice, Maristella Paolì per il Comune di Vibo). L’avvocato Maria Rosa Pisani assiste invece la Provincia di Vibo Valentia, mentre l’avvocato Michele Rausei rappresenta la Regione Calabria e l’avvocato La Monica l’Associazione antiracket della provincia di Vibo. Parti civili anche la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell’Interno, il commissario straordinario del Governo per il coordinamento antiracket e antiusura, tutti assistiti dall’Avvocatura Generale dello Stato.