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15/01/2026 ore 12.56
Cronaca

Rosarno, rubati quintali di arance ad azienda agricola. Coldiretti: «Episodio grave, colpiti proprietà e investimenti»

L’episodio probabilmente favorito dall’assenza dei titolari della Tenuta. Ferma condanna del presidente e direttore regionale dell’ente, Aceto e Cosentini

di Redazione

Diversi quintali di arance sono stati rubati all'azienda agricola Tenuta Badia di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Lo rende noto Coldiretti Calabria condannando tramite il presidente e il direttore regionale, Franco Aceto e Francesco Cosentini, "con fermezza" quanto avvenuto. Il furto è avvenuto in un periodo non esattamente definito, probabilmente favorito dal maltempo e da alcuni momenti occasionali di assenza dei titolari.

«Un episodio grave - sottolinea Coldiretti in una nota - che colpisce il lavoro, l'impegno e la dignità di chi ogni giorno opera nel rispetto delle regole e della legalità».
Coldiretti Calabria "assicura vicinanza" all'imprenditrice agricola, e dirigente di Coldiretti Reggio Calabria, Patrizia Carmen Rodi Morabito, proprietaria dell'azienda. «Siamo di fronte - dichiara il presidente di Coldiretti Calabria, Franco Aceto - a un episodio inaccettabile che colpisce ancora una volta l'azienda e il territorio. Rubare il frutto del lavoro nei campi significa colpire proprietà, investimenti e futuro, sfruttando chi lavora onestamente e con grandi sacrifici. A Patrizia Rodi Morabito va la nostra piena solidarietà e l'impegno di Coldiretti a non lasciare soli i propri imprenditori».


«La criminalità che colpisce le aziende agricole - afferma il direttore regionale di Coldiretti Calabria, Francesco Cosentini - va contrastata con determinazione. È fondamentale garantire sicurezza a chi produce cibo e presidia il territorio. Esprimiamo solidarietà all'azienda Badia e confidiamo nel lavoro delle autorità affinché si faccia piena luce sull'accaduto e si rafforzino le condizioni di tutela per le imprese. Coldiretti Calabria - conclude la nota - continuerà a seguire con attenzione la vicenda e a sostenere ogni iniziativa utile a difendere la legalità, il lavoro agricolo e la sicurezza delle imprese che rappresentano un presidio economico, sociale e ambientale fondamentale per il territorio».

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