Rosarno, sui social volti di ragazze minorenni su corpi nudi. Il parroco don Larocca: «Nessuno tolga la dignità»
Il grave episodio ha scosso la comunità. Profondo sgomento e ferma condanna anche da parte dell'amministrazione comunale, che informa di essersi già attivata attraverso i servizi sociali: «Inaccettabile violenza»
Un grave episodio ha scosso la comunità di Rosarno, nel Reggino, dove un gruppo di ragazzi del paese ha diffuso su diverse piattaforme social immagini di ragazze minorenni, le cui facce sono state manipolate digitalmente e applicate su corpi nudi. Questo grave atto ha sollevato un ampio sgomento, con condanne unanimi nei confronti di questi comportamenti inaccettabili.
Parole di riflessione sono state espresse su Facebook dal parroco della chiesa matrice don Salvatore Larocca: «Negli ultimi giorni la nostra città è stata scossa da una notizia di terribile violenza. Dopo intensa preghiera e riflessione, sono giunto alla conclusione di scrivere queste poche righe per dare voce alla verità e alla dignità delle persone coinvolte in questa dolorosa vicenda. È inammissibile che la dignità di ragazze minorenni venga messa al pubblico ludibrio da ragazzi senza educazione e formazione. Usare i nuovi mezzi informatici, quali l’intelligenza artificiale, per denigrare e modificare l’immagine di alcune ragazzine per i semplice gusto di prendersene gioco, non può lasciare spazio ad interpretazioni soggettive ma ad una sola verità: nessuno può togliere la dignità al proprio fratello o alla propria sorella».
Don Salvatore Larocca esprime la sua più ferma condanna per questo vile gesto ed auspica che «ai nostri ragazzi venga impartita un’educazione sempre più solida che mira alla fraternità e non all’individualismo, alla solidarietà e non all’egoismo, alla verità e non alla menzogna, alla libertà e non allo schiavismo sociale, mafioso e/o culturale. Auspico che i nostri ragazzi, tutti i nostri ragazzi, crescano portando nella nostra città i veri valori umani e cristiani, promuovendo una cultura di pace e non una semina di morte».
Il parroco del duomo si rivolge alle ragazze, alle loro famiglie e a chi si è reso responsabile dell’insana azione: «Alle nostre ragazze la mia più piena solidarietà e quella di tutta la comunità parrocchiale. A voi dico: siate forti e insegnate agli altri a costruire insieme la civiltà dell’amore. A chi ha compiuto tale gesto la nostra preghiera perché prendano coscienza che ciò che è accaduto è molto grave e macchia l’intera città. Un pensiero carico di affetto e profonda stima alle famiglie coinvolte».
Don Salvatore Larocca esorta: «Alle istituzioni e alle associazioni impegnate in campo educativo un invito a mettersi in rete per un lavoro unico e serio. La frammentazione porta a partorire tali eventi spiacevoli. Scommettiamo tutti su un cammino unitario. Alla scuola, palestra privilegiata, di educazione culturale, professionale e umana: tendiamo la mano per creare sempre più relazioni che possano dare risultati credibili per ritornare a far fiorire quell’impegno reale che abbatte definitivamente le grandi piaghe sociali che, in tanti campi, ormai, si affacciano sempre di più, portando dolore confusione e, spesso, paura di rassegnazione. Al Battista, patrono della Città, chiediamo ancora che la sua voce profetica tuoni forte nel raddrizzare le vie storte».
Il messaggio dell’amministrazione comunale
Profondo sgomento e ferma condanna per i gravi fatti emersi in questi giorni, sono stati espressi dal sindaco di Rosarno Pasquale Cutrì, dal presidente del consiglio comunale Antonio Rachele, insieme ai gruppi consiliari di maggioranza e minoranza, i quali manifestano la più sincera vicinanza e solidarietà alle ragazze coinvolte e alle loro famiglie: «Si tratta di episodi di estrema gravità, che ledono la dignità delle persone e rappresentano una forma inaccettabile di violenza, resa ancora più insidiosa dall’utilizzo distorto delle nuove tecnologie. In momenti come questo, la comunità deve saper reagire con responsabilità e coesione, stringendosi attorno alle vittime e garantendo loro ogni forma di supporto».
Il Comune di Rosarno informa che si è già attivato concretamente attraverso i Servizi Sociali «mettendo a disposizione figure professionali qualificate per il sostegno delle minori coinvolte e dei loro nuclei familiari. Sono stati attivati psicologi per il supporto emotivo, assistenti sociali per la valutazione dei bisogni e l’attivazione dei percorsi di tutela, nonché educatori professionali per il sostegno socio-educativo e il reinserimento nei contesti relazionali. Sono inoltre garantiti canali di accesso ai servizi sia tramite richiesta diretta delle famiglie sia attraverso la collaborazione con le istituzioni scolastiche, nell’ottica di assicurare interventi tempestivi, efficaci e continuativi».
Dopo quanto accaduto, gli amministratori locali sottolineano che è necessaria «una riflessione seria e non più rinviabile sull’utilizzo degli strumenti digitali e delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale. La facilità con cui oggi è possibile creare e diffondere contenuti manipolati, anche gravemente lesivi della dignità altrui, richiede una presa di coscienza collettiva. È necessario rafforzare il ruolo educativo delle famiglie, della scuola e delle istituzioni, promuovendo una cultura del rispetto, della legalità e della responsabilità digitale. Parallelamente, è fondamentale che le autorità competenti proseguano con determinazione nell’accertamento delle responsabilità, affinché chi ha commesso tali atti risponda pienamente delle proprie azioni».
L’amministrazione comunale ribadisce «il proprio impegno a collaborare con le scuole, le forze dell’ordine e le associazioni del territorio per promuovere iniziative di prevenzione, sensibilizzazione e accompagnamento, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Rosarno deve essere e continuerà ad essere una comunità fondata sul rispetto della persona, sulla tutela dei più fragili e sulla responsabilità collettiva. Oggi più che mai, siamo chiamati a dimostrarlo con unità, determinazione e azioni concrete».