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19/02/2026 ore 17.11
Cronaca

Ruba uno smartphone a una donna e accoltella un giovane a Tenerife, arrestato a Cirò

Il 18enne ferito ricoverato ancora in gravi condizioni. L’indagato sarebbe riuscito a lasciare l’isola su un volo da Siviglia verso Bari ma è stato fermato nel Crotonese

di Redazione Cronaca

Nelle prime ore della mattinata odierna, 19 febbraio 2026, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cirò Marina hanno rintracciato e arrestato un ventenne di Cirò Marina destinatario di un Mandato di arresto europeo (MAE) emesso dal Tribunale di Arona (Tenerife).

L’indagine scaturisce da un gravissimo episodio di sangue avvenuto intorno alle ore 02:00 dello scorso 16 febbraio a Playa de las Américas, cuore della movida di Tenerife. Secondo quanto ricostruito, e riportato anche dagli organi di stampa internazionali, l’indagato avrebbe sottratto con violenza uno smartphone a una giovane donna in Avenida Rafael Puig Lluvina, nei pressi del noto locale "Oasis".

Un amico della vittima, un cittadino britannico di 18 anni, a quel punto, sarebbe intervenuto in soccorso della donna inseguendo il malvivente. Una volta raggiunto l'aggressore, tuttavia, il giovane è stato raggiunto da due violente coltellate nella zona costale e cervicale, inferte con un’arma bianca di grandi dimensioni. Il ragazzo è stato trovato dai soccorsi in condizioni critiche e trasferito d'urgenza in terapia intensiva presso l'ospedale locale, dove si trova tuttora ricoverato in gravi condizioni. L’aggressore, per come ricostruito, prima di fuggire, avrebbe poi tentato di colpire ripetutamente anche la donna, non riuscendovi solo per cause indipendenti dalla sua volontà.

L’individuazione lampo e la cattura del sospettato rappresentano un successo della cooperazione internazionale di polizia. L’azione dei Carabinieri di Cirò Marina si è svolta in costante e stretta sinergia con il Servizio S.I.R.E.N.E. (Supplementary Information Request at the National Entries), che ha coordinato lo scambio informativo con le autorità spagnole.

Nonostante l’indagato fosse riuscito a lasciare l’isola di Tenerife e a imbarcarsi su un volo da Siviglia verso Bari per rientrare nel territorio nazionale, la rete di monitoraggio internazionale ha permesso ai militari dell’Arma di intercettarlo e procedere all'esecuzione del provvedimento restrittivo in soli tre giorni dal delitto.

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