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25/02/2026 ore 14.20
Cronaca

San Ferdinando, lite nella tendopoli degenera in accoltellamento: denunciato un uomo

Intervento immediato dei Carabinieri dopo l’aggressione nella struttura ministeriale: un uomo ferito con un coltello da 12 centimetri, il presunto responsabile deferito anche per false generalità

di Redazione Cronaca

Nel primo pomeriggio del 25 febbraio 2026, una lite scoppiata all’interno della tendopoli ministeriale di San Ferdinando, nel Reggino, è degenerata in un accoltellamento. A intervenire sono stati i Carabinieri della Stazione di San Ferdinando, che al termine delle indagini hanno denunciato in stato di libertà un cittadino guineano, ritenuto responsabile di lesioni personali aggravate e falsa attestazione a pubblico ufficiale sulla propria identità.

L’allarme è scattato dopo una segnalazione giunta alla Centrale Operativa della Compagnia di Gioia Tauro, che riferiva di una violenta aggressione con arma da taglio. I militari dell’Arma sono arrivati sul posto in pochi minuti, trovando un uomo con una vistosa ferita da coltello. Il ferito è stato immediatamente affidato alle cure del personale sanitario del 118 e trasportato all’ospedale di Gioia Tauro per le cure necessarie.

Le attività investigative, avviate senza soluzione di continuità, hanno consentito di individuare il presunto aggressore ancora presente nell’area della tendopoli. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’uomo avrebbe colpito un connazionale al culmine di un acceso diverbio scaturito per futili motivi.

Nel corso delle ricerche è stato rinvenuto anche il coltello utilizzato per l’aggressione: un’arma con lama di circa 12 centimetri che, secondo quanto accertato, l’indagato avrebbe tentato di occultare all’interno di un sacco dei rifiuti per sottrarla ai controlli. Il coltello è stato sequestrato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Gli accertamenti sono poi proseguiti sull’identità dell’uomo che, privo di documenti, è stato sottoposto a rilievi dattiloscopici. Le verifiche hanno permesso di stabilire che aveva fornito false generalità ai militari nel tentativo di nascondere la propria reale identità.

Al termine delle formalità di rito, il soggetto è stato deferito all’Autorità Giudiziaria di Palmi.

Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza.

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