San Luca resta sotto commissariamento: il Governo proroga di sei mesi lo scioglimento per infiltrazioni mafiose
Il Consiglio dei ministri conferma la gestione straordinaria del Comune reggino per completare il percorso di risanamento amministrativo
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha deliberato la proroga di sei mesi dello scioglimento del Consiglio comunale di San Luca, in provincia di Reggio Calabria, ritenendo ancora necessario proseguire l’azione di risanamento dell’ente dai condizionamenti della criminalità organizzata.
La decisione è stata assunta nel corso della riunione del Consiglio dei ministri, che ha valutato la necessità di concedere ulteriore tempo alla Commissione straordinaria chiamata ad amministrare il Comune per consolidare il percorso di ripristino della piena legalità e del corretto funzionamento dell’ente.
Nel comunicato diffuso al termine della seduta, il Governo spiega che la proroga è stata adottata «in considerazione della necessità di completare l’azione di risanamento dai condizionamenti da parte della criminalità organizzata».
Oltre a San Luca, il provvedimento riguarda anche i Comuni di Poggiomarino, in provincia di Napoli, e Tremestieri Etneo, nel Catanese, anch’essi destinatari di una proroga di sei mesi della gestione commissariale.
Nella stessa seduta, il Consiglio dei ministri ha inoltre deliberato un nuovo scioglimento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli.
Anche in questo caso, su proposta del ministro Piantedosi, il Governo ha ritenuto accertati condizionamenti della criminalità organizzata tali da compromettere il buon andamento dell’azione amministrativa, disponendo l’affidamento della gestione dell’ente a una Commissione straordinaria per la durata di diciotto mesi.