San Sosti, si grida al miracolo: bambino siciliano torna a camminare dopo la preghiera al santuario del Pettoruto
Nessun riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa ma la testimonianza diffusa da un gruppo di fedeli riaccende la devozione nel celebre luogo di culto del Pollino frequentato da pellegrini provenienti da tutto il Sud Italia
Nel cuore del Parco del Pollino, a oltre 500 metri d’altitudine, il Santuario della Madonna del Pettoruto continua a richiamare pellegrini e fedeli provenienti da tutta la Calabria e dal Mezzogiorno. E proprio da San Sosti, piccolo centro incastonato tra le montagne, arriva una storia che in poche ore ha fatto il giro di gruppi religiosi e comunità cattoliche di tutta Italia: quella di un presunto miracolo che avrebbe coinvolto un bambino siciliano.
Il Santuario della Madonna del Pettoruto è da secoli uno dei luoghi simbolo della devozione popolare calabrese. Custodisce una preziosa statua marmorea della Vergine col Bambino risalente al XIV secolo e ogni anno accoglie migliaia di visitatori che raggiungono il santuario per pregare, chiedere grazie o sciogliere voti.
Secondo quanto emerso, domenica 17 maggio una famiglia arrivata dalla Sicilia avrebbe partecipato alle celebrazioni religiose insieme al piccolo Emmanuel, un bambino che da tempo soffrirebbe di una condizione fisica che gli impediva di camminare autonomamente.
La famiglia, sempre secondo la testimonianza diffusa sui social e tra gli ambienti religiosi, avrebbe pregato intensamente davanti all’altare della Madonna del Pettoruto, lasciando anche un ex voto come segno di affidamento e speranza. Il giorno successivo, lunedì 18 maggio, sarebbe accaduto l’episodio che molti già definiscono un possibile miracolo: il bambino avrebbe iniziato a camminare.
La notizia si è rapidamente diffusa tra i fedeli, alimentando emozione, curiosità e ulteriore devozione verso il santuario di San Sosti. Al momento, tuttavia, non esiste alcun riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa. La famiglia avrebbe manifestato l’intenzione di consegnare tutta la documentazione clinica ai responsabili del santuario affinché possano essere avviate le verifiche previste nei casi di presunti eventi miracolosi.
Come accade in circostanze simili, l’eventuale riconoscimento di un miracolo richiederebbe un iter lungo e rigoroso, basato su approfondimenti medici, analisi scientifiche e valutazioni teologiche da parte delle autorità ecclesiastiche competenti.
Intanto, tra le montagne del Pollino, il nome della Madonna del Pettoruto torna al centro della fede popolare. E da San Sosti si diffonde una storia che, vera o presunta che sia, ha già toccato il cuore di migliaia di persone: quella di un bambino che avrebbe ritrovato il passo dopo una preghiera.