Sciame sismico nel Catanzarese, il Capo della Prociv: «Scosse in profondità, scatenate dalla rottura di faglie attive»
Continua il monitoraggio nell’area. Sono stati sentiti i sindaci vicini all’epicentro, non si registrano particolari situazioni di disagio. Costarella:. «La Calabria è percorsa da decine e decine di faglie attive»
C’è uno sciame sismico in corso. A confermarlo è il capo della protezione civile regionale Domenico Costarella che contattato da LaC News24 ha chiarito: «Sono scosse che si collocano dai 39 ai 50 chilometri di profondità e tutte concentrate nella zona della catanzarese, quindi tra Squillace, Amaroni, Vallefiorita e Borgia».
Terremoto in Calabria, sciame sismico nel Catanzarese, circa dieci scosse da questa notte: la più forte di magnitudo 3.5Secondo un monitoraggio, le scosse anche quelle più forti «sono state percepite solo lievemente dalla popolazione», proprio perché collocata ad una elevata profondità. «Sicuramente saranno state avvertite, soprattutto quelle registrate di prima mattina, però non hanno provocato situazioni particolari di di disagio».
Il capo della prociv specifica che le scosse «sono iniziate stanotte intorno alle 3. La prima scossa è stata però di magnitudo inferiore ai 3, le più forti sono state invece tre in sequenza nel giro di pochi minuti con magnitudo 3.2, 3.5 e 3.1».
Al momento non ci sono segnalazioni di danni a persone o cose: «Abbiamo subito sentito i comuni più vicini all'epicentro, contattato i sindaci. Il report è stato negativo, ovviamente continuiamo a monitorare nella consapevolezza che il terremoto non è prevedibile». Secondo quanto riferito, lo sciame sismico potrebbe essere stato scatenato dalla rottura di faglie attive.
«La Calabria è percorsa da decine e decine di faglie attive» ha evidenziato Costarella. «Sicuramente si è verificata la rottura di qualche faglia ad una profondità elevata, perché superiore ai 30 chilometri, che ha provocato una perturbazione sismica, la quale ha generato questo sciame.
La nostra regione ha una storia sismica importante – ha concluso – ed è percorsa da diverse faglie attive capaci di produrre terremoti e quindi anche questo sciame rientra nella storia sismica della nostra regione».