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05/05/2026 ore 09.32
Cronaca

Scomparsa Barbara Corvi, dopo 17 anni la Procura di Terni riapre le indagini: convocato il marito Lo Giudice

L’uomo, originario di Reggio Calabria e fratello di un pentito di ’ndrangheta, è di nuovo indagato per omicidio e occultamento di cadavere: «Non ho nulla da nascondere»

di Redazione Cronaca

La procura della Repubblica di Terni riapre le indagini sulla scomparsa di Barbara Corvi, la trentacinquenne amerina scomparsa il 27 ottobre 2009 e della quale da allora non si sono più avute notizie. Lo scrive il Messaggero secondo il quale i magistrati titolari del fascicolo hanno convocato il marito Roberto Lo Giudice (originario di Reggio Calabria nonché fratello del pentito Nino Lo Giudice), di nuovo indagato per omicidio e occultamento di cadavere (la sua posizione è stata sempre archiviata e l'uomo si è proclamato estraneo alla sparizione della donna). Per gli inquirenti deve essere sottoposto ad accertamenti sul Dna repertato nelle due cartoline che furono spedite da Firenze nove giorni dopo la scomparsa della giovane mamma amerina.
 

Le cartoline - scrive sempre il Messaggero - sono ritenute un tentativo di depistaggio, con cui Barbara rassicurava i due figli: "Sto bene, ho solo bisogno di stare un pò da sola".

«Ora basta, non se ne può più. Io anche questa volta, come ho sempre fatto in passato, sono disponibile a sottopormi a qualsiasi accertamento perché non ho nulla da nascondere. Ho paura solo delle infamie non della verità e sono il primo a chiedere che venga finalmente fatta chiarezza sulla scomparsa di mia moglie» il commento di Lo Giudice.