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06/08/2026 ore 11.23
Cronaca

«Se la prendono con le piante, non ci fanno paura»: a Cassano distrutti cento aranci ma la famiglia Federico non si arrende

Un’accetta ha devastato un centinaio di piante giovani: «Profonda delusione e amarezza», ma gli imprenditori scelgono di non fermarsi davanti all’intimidazione. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri

di Franco Sangiovanni

Un grave atto intimidatorio ha colpito l’azienda agricola a conduzione familiare dei fratelli Federico a Cassano all’Ionio, dove ignoti hanno preso di mira e distrutto circa cento piante di arancio biondo della pregiata varietà L7, tagliandole e sezionandole presumibilmente con un’accetta.

A scoprire quanto accaduto è stato il personale dell'azienda all'alba: «Si è recato il nostro collaboratore come fa tutte le mattine, intorno alle 5.30, ci ha avvisato tempestivamente e siamo venuti qua anche perché noi non dormiamo in azienda», racconta Francesco Federico, uno dei fratelli alla guida dell'attività.

Cassano, intimidazione contro l’azienda Federico: distrutte cento piante di arancio

Il raid colpisce un impianto giovane di due anni, che sarebbe andato in piena produzione nel giro di due o tre anni. Un colpo che lascia un forte impatto simbolico ed emotivo: «Il danno non è un danno così economicamente sostenuto, ma è più un danno morale perché ci rimane male prendersela con le piante alla fine. C'è profonda delusione e amarezza anche perché siamo in questo territorio da un sacco di anni, un territorio che accoglie un po' tutti perché c'è tanto da fare ed è prevalentemente sano». 

Nonostante i grossi investimenti realizzati da imprenditori provenienti da fuori, l'intenzione della famiglia è quella di non piegarsi: «Atto sporadico, così sicuramente non ci scoraggiano, continueremo a fare il nostro lavoro come abbiamo sempre fatto. Se può essere un motivo di allontanamento dall'imprenditoria locale? No, assolutamente no. Continueremo in tranquillità e serenità, si tratta di episodi sporadici che succedono non solo nel comune di Cassano, ma credo in tutta Italia».

Sull’episodio sono in corso le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Cassano per risalire ai responsabili. Intanto, all'azienda è arrivata la vicinanza della comunità locale: «Abbiamo avuto la solidarietà di tutti, dai collaboratori agli operatori del nostro settore, fino alle istituzioni e alle Forze dell'Ordine che sono sempre presenti e fanno un grande lavoro sul territorio», conclude l'imprenditore.