Sezioni
Edizioni locali
26/08/2026 ore 12.16
Cronaca

«Se scrivi ancora ti scanniamo i figli e il cane»: ennesima intimidazione al sindaco di Gioia Tauro Simona Scarcella

Dopo i proiettili di Kalashnikov dei mesi scorsi, l’amministratore locale ha ricevuto a casa una lettera con le minacce di morte: «Non mi faccio zittire da nessuno. Vediamo adesso cosa vuole fare la Prefettura a mia tutela». Ferma condanna del Presidente del Consiglio comunale

di Giuseppe Mancini

Grave sdegno e ferma condanna a Gioia Tauro per le minacce rivolte al sindaco Simona Scarcella e alla sua famiglia. Dopo i proiettili di Kalashnikov fatti trovare nei mesi scorsi fuori l’abitazione dell’amministratore locale, siamo di fronte ad un altro grave atto intimidatorio.
«Ho ricevuto nella giornata di ieri, a casa mia, nella cassetta della posta, una lettera anonima, consegnata a mano, nella quale è riportata testualmente una minaccia di morte “se scrivi ancora ti scanniamo i figli e il cane” – ci spiega Simona Scarcella, contattata telefonicamente -. Sono profondamente addolorata di avere ricevuto un attacco frontale diretto ai miei affetti più cari, i miei figli.
Un attacco reso ancora più grave dal fatto che chi ha scritto ha individuato un particolare che evidenzia la conoscenza delle abitudini dei miei figli. Questo è preoccupante ed è significativo della volontà di voler mettere a tacere chi rappresenta un’istituzione nel rispetto della legalità, denunciando con coraggio fatti e circostanze che stranamente nessuno vedeva. Non mi faccio zittire da nessuno e vado avanti seppur con il rammarico che i delinquenti sono liberi e che la mia famiglia deve vivere agli arresti domiciliari forzati senza avere fatto nulla. Ho denunciato tutto ai Carabinieri, bravissimi, intervenuti subito. Hanno preso le immagini delle telecamere di sorveglianza e avviato le immagini. Ora vediamo cosa vuole fare la prefettura di Reggio Calabria, perché c'è anche una normativa che tutela gli amministratori di enti locali in caso di intimidazioni, che purtroppo nel mio caso l'altra volta non è stata utilizzata, vediamo se devo aspettare che mi scannano i figli».

Proiettili di kalashnikov davanti casa, grave intimidazione al sindaco di Gioia Tauro Scarcella

Sull’accaduto, il Presidente del Consiglio comunale Giulio Ranieri, ha espresso a nome suo e dell’intero Consiglio comunale, la più ferma condanna e il più profondo sdegno: «Si tratta di un gesto vile e inaccettabile, che non può essere derubricato a semplice atto intimidatorio nei confronti di una persona, perché quando viene minacciato un Sindaco viene colpita l’intera comunità che rappresenta, vengono colpite le istituzioni democratiche e viene messa in discussione la libertà e la serenità con cui deve poter essere esercitata l’azione amministrativa. Chi ricorre alla minaccia e all’intimidazione tenta di imporre con la paura ciò che non può e non deve essere imposto attraverso gli strumenti della democrazia. È per questo che a simili gesti occorre rispondere con fermezza, unità e determinazione, riaffermando il valore delle istituzioni e la forza dello Stato di diritto».

Per il presidente del Consiglio comunale, Giulio Ranieri, ciò che rende ancora più grave quanto accaduto è che «dietro il ruolo istituzionale vi è una persona: una professionista, una donna, una moglie e una madre che ha scelto di dedicare tempo, energie e responsabilità al servizio della propria città, affrontando quotidianamente il peso e le difficoltà dell’amministrare e continuando a mettere il bene della comunità al centro del proprio impegno. Nessuno può pensare che l’esposizione pubblica e l’impegno politico-amministrativo possano trasformarsi in un prezzo da pagare anche nella sfera privata, né che la famiglia di chi ricopre un incarico istituzionale possa diventare bersaglio di intimidazioni e minacce. Alla persona e alla famiglia del Sindaco rivolgo, pertanto, la piena e incondizionata vicinanza del Consiglio comunale, nella consapevolezza che in momenti come questo è necessario essere ancora più uniti e ancora più determinati nel difendere i principi sui quali si fonda la nostra comunità».
Infine, Ranieri auspica che «lo Stato e tutte le istituzioni preposte sappiano assicurare la massima attenzione alla vicenda e che ai responsabili di questi vili gesti venga data una risposta ferma, autorevole e tempestiva. La città non si lascia intimidire. Di fronte alle minacce, le istituzioni democratiche non arretrano: restano in piedi, unite, e continuano ad amministrare nell’interesse della comunità».