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29/01/2026 ore 07.50
Cronaca

Sequestrato arsenale della ’ndrangheta a Gioia Tauro: pistole e mitragliatrici da guerra nascoste in un fusto di plastica

VIDEO | Durante un controllo del territorio, la Guardia di Finanza ha rinvenuto un deposito interrato con 16 armi da fuoco e silenziatori: c’erano pistole semiautomatiche, a tamburo, Uzi e Skorpion, alcune con silenziatore e matricola abrasa

di Redazione Cronaca

Un vero e proprio arsenale è stato scoperto dalla Guardia di Finanza in un’area isolata e di difficile accesso della Piana di Gioia Tauro, nel Reggino. Il deposito di armi, particolarmente fornito, è stato individuato nel corso di un’attività di controllo del territorio che rientra in un più ampio piano di contrasto alla diffusione illegale di armamenti in mano alla criminalità organizzata locale.

A far scattare il controllo è stata l’anomala presenza di un fusto di plastica interrato in un’area rurale. Le forti piogge cadute nei giorni scorsi avevano fatto affiorare parzialmente il contenitore dal terreno, attirando l’attenzione di una pattuglia della Guardia di Finanza impegnata nella perlustrazione.

All’interno del fusto i militari hanno trovato un vero arsenale, immediatamente posto sotto sequestro: 9 pistole semiautomatiche, 4 pistole a tamburo e 3 pistole mitragliatrici, alcune dotate di silenziatori e con matricola abrasa.

Secondo quanto riferito, il sequestro ha consentito di sottrarre ai sodalizi criminali della zona un ingente quantitativo di armi, che avrebbero potuto essere utilizzate per compiere gravi azioni delittuose o per attività intimidatorie.

Tra le armi sequestrate spiccano, per potenza di fuoco e caratteristiche tecniche, una mitragliatrice Uzi di fabbricazione israeliana e due pistole mitragliatrici Skorpion, considerate particolarmente pericolose.

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