Si sbriciola ancora il lungomare di San Lucido già ferito dal ciclone Nils, criticità anche ad Acquappesa
Lo hanno reso noti i rispettivi sindaci, Cosimo De Tommaso e Francesco Tripicchio, con due brevi note postate sulle pagine social. Intanto, per oggi è attesa una nuova perturbazione, che potrebbe abbattersi sui luoghi già flagellati dal passaggio dell’uragano Nils
L’emergenza maltempo è tutt’altro che finita. Sindaci e amministratori calabresi continuano a fare i conti con le conseguenze del passaggio dell’uragano Nils, aspettando la nuova perturbazione prevista nel pomeriggio di domani. Uno dei territori più colpiti è la costa tirrenica cosentino, dove nella giornata di oggi si sono verificati nuovi crolli e cedimenti sul lungomare di San Lucido. Ad Acquappesa i tecnici sono ancora al lavoro per individuare i punti più critici.
La nota del Comune di San Lucido
«Il nostro Lungomare Cittadino, ora dopo ora, sta cedendo alla forza delle mareggiate e al moto ondoso che sta provocando diverse voragini – ha scritto il sindaco Cosimo De Tommaso - . I tecnici del Comune di San Lucido, di concerto con l'Amministrazione Comunale, hanno informato prontamente gli organi preposti. Bisogna prestare la massima attenzione.
Vi ricordiamo che da giorni è in vigore l'ordinanza del Sindaco De Tommaso che stabilisce l'interdizione al traffico veicolare e pedonale del lungomare in oggetto. Vi teniamo aggiornati», ha concluso.
La nota del Comune di Acquappesa
«A seguito dell’ondata di maltempo che ha colpito il nostro territorio – ha scritto il sindaco di Acquappesa, Francesco Tripicchio, sono stati registrati cedimenti nei punti più fragili del lungomare. Sono in corso sopralluoghi tecnici e attività di monitoraggio su tutta l’area interessata per valutare l’entità dei danni e garantire la sicurezza.
Proseguono senza sosta anche le operazioni di ripristino dello stato dei luoghi, con l’obiettivo di riportare quanto prima le aree colpite in condizioni di sicurezza.
Invitiamo tutti i cittadini – ha scritto in ultimo – a non avvicinarsi alle zone a rischio e alle aree transennate, per consentire ai tecnici e agli operatori di lavorare in sicurezza. Seguiranno ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore».