Sibari, nuova rottura sull’argine del fiume Crati: l’acqua sale fino a 4 metri e torna nei bacini
Cedimento più avanti rispetto alla frattura precedente. Flussi in aumento, squadre al lavoro mentre il livello del cresce
Un’altra ondata sta entrando nei laghi di Sibari. Dopo la rottura dei giorni scorsi, si è aperta una nuova frattura in un punto più avanzato rispetto al precedente cedimento. Il livello del Crati è risalito fino a quattro metri. Una crescita che rende i flussi più consistenti e complica le operazioni di contenimento.
Caruso attacca: «Crati, non solo calamità: anni di ritardi e inerzia»L’acqua spinge con forza verso i bacini, aumentando la pressione sugli argini. Le squadre sono intervenute per arginare il danno e limitare l’ingresso nei laghi. Ma lavorare con il corso d’acqua così alto è complesso. Servono mezzi adeguati e interventi rapidi per evitare ulteriori criticità. La situazione resta sotto osservazione. Tecnici e operatori monitorano l’evoluzione del livello e valutano eventuali azioni aggiuntive per mettere in sicurezza l’area.