Sezioni
Edizioni locali
21/08/2026 ore 21.04
Cronaca

Sibari, palloncini bianchi e commozione per l’ultimo saluto a Ornella Forastefano: «Nessuno può calpestare la dignità femminile»

I funerali della 46enne, lasciata agonizzante davanti al pronto soccorso di Trebisacce. Don Groccia: «Quanto successo sia da stimolo per leggi più severe»

di Redazione Cronaca
I funerali di Ornella Forastefano

«È un caso di femminicidio a tutti gli effetti. Nessuno può permettersi di oltraggiare, umiliare, calpestare o cancellare la dignità femminile». Lo ha detto don Pietro Groccia nell'omelia durante i funerali di Ornella Forastefano, la donna di 46 anni lasciata agonizzante, nella notte tra sabato e domenica scorsi, davanti al pronto soccorso di Trebisacce e morta per i vasti traumi e le numerose lesioni che le erano state inferte. Centinaia di persone hanno gremito non solo la chiesa di Gesù Buon Pastore di Sibari (Cassano allo Ionio) ma anche l'ampio piazzale antistante per dare l'ultimo saluto alla donna.

Femminicidio nel Cosentino, Ornella Forastefano «ammazzata di botte perché era una donna»

«Quello che è successo - ha detto il sacerdote - deve rappresentare per noi uno stimolo a chiedere alle Istituzioni leggi più severe e l'inasprimento delle pene nei riguardi di questi soggetti, per evitare che benefici di pena o instabilità mentali ripresentino tra dieci anni individui in grado di compiere gli stessi delitti. Bisogna, altresì, far calare il silenzio mediatico, perché con i talk show televisivi in cui si parla del femminicidio, di questo e di quell'altro, questi a modo loro potrebbero diventare personaggi. Attraverso la morte di Ornella siamo stati espugnati dal sangue innocente di questa donna che, mentre si celebrava l'Assunta, offriva il suo corpo come una specie di martirio per il passaggio alla condizione dell'eternità nella vita di Dio».

Femminicidio di Ornella Forastefano, l’autopsia conferma traumi e numerose lesioni sul corpo

Il parroco ha rievocato la conoscenza personale di Ornella fin dai suoi primi anni di servizio pastorale a Marina di Sibari e ha ricordato la sua presenza costante alla messa domenicale. «Ammainate ogni eventuale sentimento di astio e di vendetta - è stato poi l'appello del sacerdote ai figli di Ornella - mettete da parte tutto questo, riprendete la vita da dove è stata spezzata, con i sentimenti della speranza. Impegnatevi a diventare uomini e donne riuscite, così da donare alla vostra madre, che ora vive nell'oltre della vita, quella felicità che le è stata negata su questa terra».
All'uscita dalla chiesa il feretro è stato accompagnato da un lungo applauso e da decine di palloncini bianchi e liberati in cielo.

Ornella Forastefano, lo sfogo della figlia: «Mia madre non è morta per il suo cognome ma per la violenza di un uomo»