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14/02/2026 ore 11.21
Cronaca

Sibaritide sott’acqua dopo il ciclone Nils, le immagini dell’alluvione: Tarsia sommersa, allagato il Museo archeologico

Le immagini dall’alto mostrano l’entità dei danni. Soccorritori al lavoro per mettere in sicurezza persone, abitazioni e salvare animali intrappolati

di Francesco Roberto Spina

La piena del fiume Crati, alimentata dalle piogge delle ultime ore, ha causato gravi allagamenti nei comuni di Tarsia e Santa Sofia d’Epiro.

L’assedio del Crati, la notte infinita (e al freddo) degli sfollati a Sibari: «Siamo rovinati, dov’è la Regione?»

Le immagini dei soccorritori dall’alto mostrano campi coltivati e aziende agricole sommerse dal fango, con abitazioni circondate dall’acqua, con i soccorritori che hanno lavorato tutta la notte e alle prime luci dell’alba per mettere in sicurezza le persone. Altre immagini arrivano dal museo della Sibaritide: il direttore Filippo Demma mostra le foto della struttura allagata.  

Particolarmente critica la situazione nelle campagne di Tarsia, dove il fiume ha rotto gli argini in almeno due punti e ha invaso abitazioni, parchi fotovoltaici, stalle e terreni agricoli.

Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco, Carabinieri Forestali, Protezione Civile e volontari, impegnati a mettere in sicurezza persone e abitazioni e a salvare gli animali rimasti intrappolati.

Stanotte problemi simili si sono registrati in tutta la Sibaritide, soprattutto nei comuni di Corigliano-Rossano e Cassano All’Ionio, con allagamenti di campagne e strade e interventi dei soccorritori per contenere i danni.

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