Simona Scarcella, rabbia e solitudine: «Io abbandonata dallo Stato e da Forza Italia ma per Gioia Tauro non mi arrendo»
La sindaca racconta a Buongiorno in Calabria mesi carichi di tensione: «La mia città non può essere lasciata sola». Poi il messaggio a Occhiuto e Cannizzaro: «Non ho avuto il sostegno che avrei meritato. La superficialità è stata evidente»
Coraggio, solitudine e rabbia. Simona Scarcella, sindaca di Gioia Tauro, senza peli sulla lingua a Buongiorno in Calabria, il programma condotto da Ugo Floro e Adelia Iacino su LaC. La prima cittadina ha raccontato cosa significa governare un comune strategico, importante, ma difficile e sotto pressione costante (a Gioia Tauro è stata inviata una commissione d’accesso antimafia, ndr). Ha parlato della sua solitudine, delle intimidazioni subite, dei proiettili recapitati, della paura per i propri figli.
«Governo un Comune che è una porta del Mediterraneo, ma ogni giorno è una battaglia. Mi sono sentita sola, ho ricevuto proiettili, ho avuto paura per i miei figli. Ma non mollo», ha detto Scarcella in diretta.
Poi il passaggio più duro, quello sull'abbandono dello Stato. «Ho dovuto combattere contro l'abbandono dello Stato. Gioia Tauro non può essere lasciata sola. Qui si gioca una partita nazionale, non solo locale». E infine l'affondo politico, tutto interno al suo partito, Forza Italia. Un atto di accusa senza mezzi termini. L'esponente azzurra ha denunciato di essersi sentita abbandonata dai vertici del partito, con un chiaro riferimento sia al presidente della Regione Roberto Occhiuto che al coordinatore regionale Francesco Cannizzaro. «Mi sono sentita abbandonata da Forza Italia. Dai vertici non ho ricevuto il sostegno che una sindaca di frontiera meriterebbe. La superficialità, per usare un eufemismo, è stata evidente», ha affermato.
Parole che suonano come una vera e propria denuncia politica e che aprono interrogativi sul futuro: preludono a un addio agli azzurri? Per ora la sindaca non scioglie il nodo, ma una cosa la rivendica con forza. «Continuerò a lavorare per Gioia Tauro. Non mi farò intimidire da chi vuole frenare la nostra azione amministrativa. Gioia Tauro deve andare avanti, con o senza l'aiuto di chi dovrebbe esserci e non c'è».