Sistema Scorcia, annullato il sequestro di beni al medico della Dulbecco Eugenio Garofalo
L’accusa ipotizza i reati di truffa e falsità ideologica. Secondo la ricostruzione avrebbe esercitato attività libero professionale in strutture private. Il Riesame ha accolto le tesi della difesa
Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato il sequestro preventivo di oltre 75 mila euro a carico di Eugenio Garofalo, professore universitario e medico del policlinico Mater Domini. I giudici, ribaltando l’assetto cautelare precedente, hanno ordinato l’immediata restituzione delle somme al professionista, segnando un punto decisivo a favore della strategia difensiva.
Il provvedimento nasce nell’alveo dell’inchiesta della Procura di Catanzaro sul cosiddetto “Sistema Scorcia”. Gli inquirenti contestano a Garofalo i reati di truffa e falsità ideologica: secondo l’accusa, il medico avrebbe esercitato attività libero-professionale in strutture private violando il regime di esclusività con l’azienda ospedaliero-universitaria e omettendo le autorizzazioni necessarie. Le somme vincolate rappresentavano, per l’accusa, il profitto illecito di tali prestazioni.
Tuttavia, il collegio del Riesame ha ritenuto insussistenti i presupposti per mantenere il vincolo reale, annullando la misura in accoglimento integralmente delle istanze sollevate dai legali Francesco Iacopino ed Enrico Morcavallo. La revoca giunge al termine di un complesso iter giudiziario. La difesa aveva infatti impugnato una precedente decisione del Riesame ricorrendo alla Suprema Corte.
La Cassazione, recependo le doglianze dei legali, aveva annullato l’ordinanza con rinvio, imponendo un nuovo esame dei fatti. In questa sede di rinvio, il Tribunale di Catanzaro ha recepito i rilievi dei giudici di legittimità e della difesa, disponendo il dissequestro integrale dei conti del professionista.