Sospetto caso di malasanità, diversi indagati all'ospedale di Paola per la morte di una donna
Prima i dolori, poi l’intervento e infine il decesso. Il caso finisce sotto la lente investigativa della procura di Castrovillari. Coinvolti cardiologi, chirurghi, medici del pronto soccorso e radiologi
Una settimana di atroci sofferenze e poi la morte. Nel mezzo un intervento chirurgico (forse tardivo) all'ospedale di Paola con ferita mal chiusa e revisionata a Castrovillari. Fino alla morte.
È il tragico epilogo per una anziana donna di origini ucraine deceduta domenica 8 febbraio. La procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo e ha iscritto nel registro degli indagati una decina tra cardiologi, chirurghi, medici del pronto soccorso e radiologi. Tutti in seno al presidio dell'ospedale di Paola (non nuovo a decessi sospetti post operatori).
L'anziana donna ucraina giunge al pronto soccorso di Paola il 31 di gennaio. Presenta dolori addominali e dolore toracico. L'aumento di troponina descrive una sofferenza cardiaca ragion per cui viene ricoverata in cardiologia. Una tac all'addome segnala anche una stenosi delle arterie mesenderiche con riduzione del flusso sanguigno in direzione dell'intestino. Ogni giorno viene richiesto un parere al reparto di chirurgia generale se fosse giunto, o meno, il momento dell'intervento ma con risposta sempre negativa.
Fino a sabato 7 febbraio, giorno in cui finisce e con urgenza sotto i ferri. Terminato l'intervento, con evidente responso problematico, l'anestesista contatta il presidio di Cetraro per un posto in terapia intensiva. Che non c'è. Per la donna ucraina si trova invece posto a Castrovillari il giorno dopo, la mattina di domenica 8 febbraio. La sua ferita sanguina ancora dopo l'intervento a Paola. Durante il trasporto viene tamponata. Arrivata a Castrovillari viene applicata una revisione della ferita. Quattro o cinque ore dopo, il decesso.