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10/06/2026 ore 18.22
Cronaca

Stalking nei confronti di una coppia di Catanzaro, divieto di avvicinamento e “braccialetto” per tre persone - NOMI

Tra gli indagati una dipendente dell’Asp. La vicenda nasce in seguito all’acquisto all’asta, da parte delle persone offese, di una villetta nel comune di Montauro

di Alessia Truzzolillo

I carabinieri della Compagnia di Catanzaro questa mattina hanno eseguito, su ordine del gip del capoluogo, una misura cautelare nei confronti di Nicola Parrotta (75 anni), la moglie Maria Teresa Sodaro (68 anni) e la figlia Carmela Parrotta (43 anni), quest’ultima dipendente in servizio all’Asp di Catanzaro. Ai tre è fatto divieto di avvicinamento a una coppia di professionisti di Catanzaro. La misura prevede che mantengano una distanza minima non inferiore a 1000 metri dalle persone offese, con divieto di comunicare con loro in maniera diretta o indiretta. Tra l’altro la coppia ha dato anche il consenso a dotarsi dell’apparecchio di Tracciamento di prossimità, il cosiddetto apparecchio “anti stalking”. Il cosiddetto “braccialetto” sarà in uso sia agli indagati che alle persone offese e suonerà se ci sarà un avvicinamento inferiore a quello disposto dal gip.

La vicenda che ha dato vita al provvedimento del gip nasce in seguito all’acquisto all’asta, da parte delle persone offese, di una villetta nel comune di Montauro. Villetta di cui erano proprietari Nicola Parrotta e la moglie. Dopo il decreto di trasferimento di proprietà emesso dal Tribunale di Catanzaro, la coppia avrebbe subito da parte dei tre indagati una serie di vessazioni che avrebbero profondamente minato la loro serenità.
In seguito alla denuncia sporta dalle persone offese, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto e ottenuto dal gip il provvedimento restrittivo d’urgenza.