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14/10/2026 ore 10.18
Cronaca

Stazioni Eni a secco di carburante, allarme in Calabria: code ai distributori nel Cosentino

La paura di restare senza carburante spinge gli automobilisti alle pompe, mentre alcune stazioni Eni segnalano l'esaurimento delle scorte. Da Acri alla Valle del Crati, fino alla costa ionica, riflettori puntati sulle conseguenze del blocco a Taranto

di Francesco Roberto Spina

Cresce in tutta la Calabria la preoccupazione per la disponibilità di carburante, con il Cosentino tra i territori maggiormente coinvolti dalle difficoltà di approvvigionamento. Dalle prime ore di questa mattina si segnalano code di automobili alle stazioni di servizio e distributori che hanno già esaurito le scorte di benzina e diesel. A spingere gli automobilisti verso le pompe è il timore di rimanere senza carburante, in un quadro reso incerto dalle proteste in corso a Taranto e dalle ripercussioni sulla distribuzione dei prodotti petroliferi diretti in Calabria. Le segnalazioni più significative arrivano dalla provincia di Cosenza, dove il sistema di rifornimento guarda con particolare attenzione alla situazione pugliese. Il Cosentino è infatti esposto alle difficoltà legate alla raffineria di Taranto, uno dei punti di riferimento per l’approvvigionamento di carburante destinato alla zona nord della Calabria. Le interruzioni nella movimentazione delle autocisterne e le consegne saltate rischiano di ripercuotersi sulla disponibilità dei prodotti nelle stazioni di servizio.

Ad Acri, Bisignano e in diversi centri della Valle del Crati si registrano file di veicoli in attesa di fare rifornimento. Alcuni distributori risultano senza benzina o gasolio e, secondo le segnalazioni raccolte sul territorio, in alcuni impianti le scorte sarebbero terminate già da circa 24 ore. Un avviso esposto da una stazione di servizio di Bisignano comunica la chiusura anche per oggi, mercoledì 14 ottobre, spiegando che «la mancata consegna di benzina Super e diesel ha impedito di proseguire regolarmente l’attività». Le difficoltà interessano anche la costa ionica cosentina. A Corigliano Rossano e Trebisacce, secondo le segnalazioni, alcuni distributori sarebbero rimasti senza carburante. Le code e la ricerca di impianti ancora riforniti contribuiscono ad alimentare la preoccupazione tra gli automobilisti, mentre cresce l’attenzione sull’evoluzione delle consegne.

All’origine delle criticità c’è la mobilitazione dei lavoratori legati alla vertenza ex Ilva, che ha coinvolto anche gli accessi alla raffineria Eni di Taranto. Il blocco della movimentazione delle autocisterne e le difficoltà nelle consegne programmate hanno messo sotto pressione una filiera che serve diverse aree del Mezzogiorno. La raffineria pugliese rappresenta un nodo importante per gli approvvigionamenti diretti in Calabria, oltre che in Puglia e Basilicata. Nei giorni scorsi Eni aveva segnalato problemi nella disponibilità di carburante in numerosi punti vendita e negli aeroporti pugliesi, richiamando l’attenzione sulle possibili conseguenze di un protrarsi della protesta. Alla difficoltà degli approvvigionamenti si aggiunge la crescita della domanda, alimentata dal timore di non trovare carburante nei prossimi giorni. La corsa ai distributori può accelerare l’esaurimento delle scorte disponibili nei singoli impianti, soprattutto dove le consegne risultano in ritardo. Al momento, le segnalazioni di distributori a secco non equivalgono a una carenza generalizzata in tutta la Calabria. La situazione resta legata all’evoluzione della protesta e alla possibilità di ripristinare la regolarità dei rifornimenti.