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18/04/2026 ore 07.30
Cronaca

Strage di Cutro, dopo la tragedia la Guardia di Finanza chiese corsi di formazione per i radaristi

Al processo sul naufragio del caicco Summer Love la testimonianza di un tecnico. Parla anche il medico legale Massimo Rizzi: «I migranti non morirono per il freddo ma per traumi, incapacità di nuotare e panico»

di Redazione Cronaca

Dopo la tragedia di Cutro la Guardia di Finanza ha richiesto corsi di aggiornamento per i radaristi. Lo ha confermato Carlo Giordano, formatore per la società Almaviva degli operatori radar del Roan di Vibo Valentia, rispondendo all'avvocato Marilena Bonfiglio (difensore dell'ufficiale della Guardia costiera Imrcc di Roma, Francesca Perfido), nel corso dell'udienza del processo sui presunti ritardi nei soccorsi al caicco Summer love naufragato a Cutro il 26 febbraio 2023.

Durante la deposizione il tecnico ha chiarito all'avvocato Francesco Vetere (difensore del colonnello Alberto Lippolis, ex comandante del Roan di Vibo) che solo i radar di Campolongo e Punta Stilo potevano intercettare il caicco: «Il radar di Campolongo ha una portata minima di 18 miglia e può arrivare fino a 96, mentre quello di Punta Stilo che è più recente ha una portata fissa di 32 miglia. Il radar di Campolongo è settato su valori medi e l'operatore può intervenire sul livello di sensibilità. Per il Livello di Confidence il valore va da 1 a 10, più è alto maggiore è la possibilità che il bersaglio sia reale. È capitato che confidence 10 non ha avuto poi riscontri in mare».

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Il medico legale Massimo Rizzo ha poi illustrato le cause multifattoriali dei decessi escludendo il freddo come causa primaria: «La morte per assideramento è rara, serve un tempo più lungo. Le persone sono morte per annegamento ed altri fattori: traumi, incapacità di nuotare, panico». Prima della conclusione, il collegio giudicante ha acquisito due documenti: il rapporto Frontex e la circolare 1340 della Gdf con l'omissione degli asset strategici per i quali è venuta meno la classificazione. «Questo ci permette di avere una maggiore conoscenza dei ruoli e delle funzioni nel e del Coan» ha detto il pm Matteo Staccini.

A margine dell'udienza, le Ong costituitesi parte civile hanno rilasciato una nota congiunta per ribadire l'importanza di fare luce sull'accaduto e prevenire future tragedie nel Mediterraneo.