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17/01/2026 ore 07.30
Cronaca

Strage di Cutro, l’intercettazione a 6 giorni dal naufragio: «Bisogna pensare a una exit strategy»

Nell’audio trasmesso da “Il cavallo e la torre”, un ufficiale presenta a uno dei futuri imputati nel processo i suggerimenti di un altro collega: «Facciamo un brainstorming sul perché dopo l’allarme di Frontex alle 11 e 30 il nostro mezzo è uscito solo tre ore dopo»

di Redazione Cronaca

Un ufficiale e un futuro imputato del processo sulla strage di Cutro. E un’intercettazione del 3 marzo 2023: l’oggetto della discussione è l’atteggiamento da tenere rispetto alle indagini sul naufragio avvenuto pochi giorni prima, il 26 febbraio 2023. Nell’audio trasmesso nel programma “Il cavallo e la torre” di Marco Damilano, su Rai3, i due cercano una “exit strategy”. Il primo parla dell’opportunità di «convergere tutti verso una decisione comune».

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Strage di Cutro, il testo dell’intercettazione

Ho parlato con Alberto Lippolis della questione naufragio. Allora, mi suggeriva di cominciare a pensare una exit strategy, un brainstorming in modo da poi essere pronti a, insomma, a confermarlo su due punti. Sul perché dopo l'allarme dato da Legal di Frontex alle 11 e mezza il nostro mezzo navale d'altura è uscito solo alle due e mezza, insomma, quando è uscito.

E poi sul perché, pur avendo mezzi a terra, aerei, elicotteri, non è stato mandato un mezzo ad ala rotante almeno a monitorare dall'alto il target in attesa che poi si avvicinasse alle 12 miglia.

Mi chiedeva, in chiave preventiva, cominciate a fare un brainstorming su queste due ipotesi, perché poi quelli vanno, andranno a guardare tutto.

Ti volevo solo avvertire, perché Alberto, come posso dire, a titolo di amicizia ci ha anticipato queste due questioni, in modo che possiamo trovare, possiamo convergere tutti verso una decisione comune, ok? Poi, se vuoi, ne riparliamo.

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