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26/03/2026 ore 18.24
Cronaca

Strongoli, si insedia la commissione antimafia: tre mesi per verificare la gestione del Comune

La data scelta coincide con l’udienza preliminare sul “Sistema Strongoli” rinviata al 28 maggio: tra gli imputati l’ex sindaco Sergio Bruno e l’ex assessore Francesco Costantino

di Giuseppe Dell'Aquila

Si è insediata nella mattinata di oggi, giovedì 26 marzo, la commissione di accesso antimafia presso il Comune di Strongoli, nel crotonese. Un passaggio delicato che apre ufficialmente una fase di verifica sulla gestione amministrativa dell’ente, con l’obiettivo di accertare eventuali condizionamenti o irregolarità.

I commissari avranno a disposizione tre mesi di tempo, eventualmente prorogabili per un ulteriore trimestre, per svolgere tutte le verifiche necessarie. L’attività ispettiva si concentrerà sugli atti amministrativi e sulle procedure adottate dal Comune, in un quadro che punta a garantire trasparenza e legalità.

Alla base del provvedimento prefettizio vi sarebbe il cosiddetto “Sistema Strongoli”, emerso dall’inchiesta della Dda di Catanzaro nel maggio 2025. Un’indagine che ha acceso i riflettori su presunti intrecci tra amministrazione e interessi illeciti, determinando l’avvio dell’iter che ha portato all’insediamento della commissione.

Non è casuale, inoltre, la data scelta per l’avvio dei lavori: coincide infatti con la prima udienza preliminare del processo davanti al gup di Catanzaro, successivamente rinviata al 28 maggio. Un elemento che sottolinea il legame diretto tra il procedimento giudiziario e l’attività ispettiva avviata sul Comune.

Tra le figure chiamate a rispondere davanti ai giudici figurano l’ex primo cittadino Sergio Bruno, l’ex responsabile dei lavori pubblici Salvatore Luigi Benincasa e l’ex assessore Francesco Costantino, rimasto in carica fino allo scorso febbraio e parte dell’attuale amministrazione comunale fino a pochi mesi fa.