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28/04/2026 ore 08.19
Cronaca

Studio dentistico abusivo nel Lametino, sequestrato dai Nas: trovati anche farmaci scaduti

Struttura operativa senza autorizzazioni sanitarie da anni. Denunciato un odontoiatra di 64 anni, sequestrati locali e attrezzature. Rinvenuti anche anestetici oltre la data di validità

di Redazione

I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Catanzaro hanno sequestrato uno studio odontoiatrico abusivo nel territorio lametino, rinvenendo anche farmaci scaduti. L’operazione rientra nei controlli disposti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute contro l’esercizio abusivo delle professioni sanitarie.

Secondo quanto emerso dall’attività ispettiva, avviata d’iniziativa dai militari, la struttura operava da anni in assenza delle prescritte autorizzazioni sanitarie e senza la preventiva notifica all’Autorità competente per i locali destinati a prestazioni mediche.

Al termine degli accertamenti, i Nas hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica il titolare, un odontoiatra di 64 anni. Contestualmente è stato eseguito il sequestro preventivo dell’intero ambulatorio, comprensivo di locali, arredi tecnici e attrezzature specialistiche, tra cui riuniti odontoiatrici, sterilizzatori e strumentazione chirurgica.

Durante le operazioni sono state inoltre sequestrate dieci confezioni di farmaci anestetici risultati scaduti, in alcuni casi da diverso tempo. La circostanza ha fatto ipotizzare il reato di detenzione di medicinali guasti o imperfetti. Sono in corso ulteriori approfondimenti per verificare un’eventuale somministrazione ai pazienti.

Il valore della struttura e delle attrezzature è stimato in diverse centinaia di migliaia di euro. Il materiale è stato affidato in custodia giudiziale allo stesso indagato, in attesa delle determinazioni dell’Autorità giudiziaria.

I controlli dei carabinieri del Nas proseguiranno su tutto il territorio regionale per garantire la sicurezza delle cure e contrastare l’abusivismo nel settore sanitario. La persona deferita è da ritenersi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.