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01/05/2026 ore 07.14
Cronaca

«Suo figlio ha investito una donna incinta»: truffa del finto incidente, anziana raggirata a Crotone per oltre 10mila euro

Fingendosi carabiniere, un uomo induce una pensionata a consegnare contanti e gioielli. Recuperata la refurtiva dopo il fermo nel Napoletano

di Redazione

Un uomo di 50 anni è stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri con l’accusa di truffa aggravata ai danni di un’anziana. Recuperati denaro contante e monili in oro sottratti alla vittima.

L’attività, condotta dai militari della Sezione Operativa della Compagnia di Crotone in collaborazione con i carabinieri della Stazione di Brusciano (Napoli), ha portato al deferimento di un uomo nato a Scalea (Cosenza) nel 1974, domiciliato di fatto ad Acerra.

Secondo quanto ricostruito, la vicenda ha avuto origine dalla denuncia presentata da una donna anziana, vedova e pensionata, residente a Crotone. La vittima era stata contattata sulla propria utenza fissa da un soggetto che, qualificandosi falsamente come appartenente all’Arma dei carabinieri, le aveva riferito che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale, nel quale avrebbe investito una donna incinta. Con il pretesto di evitare ulteriori conseguenze, l’interlocutore aveva richiesto il pagamento immediato di una somma di denaro a titolo di risarcimento.

Poco dopo, l’indagato si è presentato presso l’abitazione della donna e, approfittando del suo stato emotivo e della particolare vulnerabilità, si è fatto consegnare inizialmente 4.500 euro in contanti. Con ulteriori artifici e raggiri, è riuscito poi a ottenere altri 6.000 euro e circa 220 grammi di monili in oro.

Subito dopo la consegna, l’uomo si è dato alla fuga. Le immediate indagini hanno però consentito di intercettarlo e fermarlo nel territorio di Brusciano, dove i militari della locale Stazione carabinieri hanno rinvenuto nella sua disponibilità il denaro e i preziosi poco prima sottratti. Il materiale è stato sottoposto agli accertamenti necessari per la restituzione alla legittima proprietaria.

L’attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio. Si ricorda che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.