Tra 7 giorni l'interrogatorio alla suora arrestata per legami con la ‘Ndrangheta, mentre Tripodi tace davanti al gip
L’uomo di riferimento della cosca radicata nella provincia di Brescia e arrestato ieri con il padre Stefano a seguito dell’inchiesta che ha visto l’emissione di misure cautelari per 30 persone si è avvalso della facoltà di non rispondere
di Redazione Cronaca
Si è avvalso della facoltà di non rispondere - nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip - Francesco Tripodi, considerato uno dei riferimenti della cosca della 'Ndrangheta radicata in provincia di Brescia e arrestato ieri con il padre Stefano nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Brescia che con 30 ordinanze e il sequestro di quasi 2 milioni di euro, ha fatto luce su presunte infiltrazioni mafiose nel tessuto economico bresciano.
‘Ndrangheta a Brescia: «Hanno sfruttato la “fama criminale” dell'organizzazione d'origine, qui un radicamento mafioso viscido» – NOMIFrancesco Tripodi è detenuto nel carcere di Piacenza, mentre il padre Stefano è a Opera e sarà interrogato nei prossimi giorni. È previsto invece per venerdì prossimo in tribunale a Brescia, l'interrogatorio di suor Anna Donelli, ai domiciliari con l'accusa di concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso.