Trattori e tir pronti a paralizzare la Calabria: iniziata la protesta, presidi in tutta la regione – LIVE
Dal Pollino allo Stretto, sono una quindicina i presidi di agricoltori e autotrasportatori. Disagi e rallentamenti in vista. Tutti gli aggiornamenti in tempo reale
È scattata questa notte in Calabria la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante proclamata da Fedralog, la Federazione regionale della logistica, che andrà avanti sino al 20. I camion si posizionano ai lati delle strade senza attuare veri e propri blocchi, sotto il controllo delle forze dell'ordine. I disagi alla circolazione comunque non mancano a causa del restringimento della carreggiata. Sono una quindicina i presidi individuati nella regione tra cui la zona dell'aeroporto di Lamezia Terme, il porto di Gioia Tauro, nel cosentino nei pressi degli svincoli della A2. La protesta si aggiunge ai presidi in corso da giorni degli agricoltori.
L’intenzione è quella di provocare «un disagio contenuto», liberando il traffico a intervalli regolari. Restano in piedi anche i presidi che vanno avanti a oltranza da giorni. Agricoltori e autotrasportatori si congiungeranno a Falerna, allo svincolo dell’A2, sulla statale 106 a Corigliano Rossano, a Cerchiara, a Castrovillari, dove da giorni la protesta va avanti nonostante l’affiorare della stanchezza. Giornata (e forse weekend) campale: numeri, adesioni e possibili disagi saranno la piattaforma del prossimo step.
Se l’attenzione delle istituzioni non aumenterà, la mobilitazione generale subirà un'ulteriore intensificazione a partire dal 21 ottobre, giorno in cui è previsto un blocco congiunto più esteso. E Unitras ha già minacciato un blocco nazionale.