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20/08/2026 ore 14.08
Cronaca

«Un caffè insieme prima del volo»: l’ultimo incontro con Arnulfo e Buccico prima della tragedia dell’ultraleggero precipitato

Mario Varca (Sibari Fly) racconta l’incontro con i due avvocati in occasione della loro sosta nell’aviosuperficie: «Ci siamo dati appuntamento al ritorno, dissero che mi avrebbero chiamato prima di ripartire dalla Sicilia ma non lo hanno fatto»

di Franco Sangiovanni

Si è chiusa nel peggiore dei modi la vicenda del Tecnam P2008 scomparso la mattina del 16 agosto sui rilievi dell'Alto Tirreno cosentino. Il velivolo era partito alle 9.30 dal campo di volo di Capo d'Orlando, in provincia di Messina, con rotta verso l'aviosuperficie Sibari Fly. Come tristemente noto, a bordo viaggiavano Carlo Arnulfo, avvocato romano di 64 anni e pilota esperto, proprietario del velivolo, e Angela Buccico, avvocata di 55 anni originaria di Matera. Le ricerche, condotte per quattro giorni tra boschi e rilievi impervi con il supporto del Soccorso alpino e speleologico calabrese e dell'Aeronautica Militare, si sono concentrate nella zona montana tra Fuscaldo e San Benedetto Ullano dopo la testimonianza di una donna che aveva notato il velivolo volare a bassa quota. Il relitto è stato individuato in località Laghicello di Fuscaldo ma per i due occupanti non c'è stato nulla da fare, il velivolo avrebbe preso fuoco nell'impatto con il suolo. 

Visibilmente commosso, l'imprenditore Mario Varca ha ripercorso l'incontro avuto con i due avvocati durante lo scalo di andata a Sibari, quando li aveva accolti per un caffè prima della partenza verso la Sicilia. Raggiunto  da noi nell’immediatezza della triste notizia «Abbiamo purtroppo da poco ricevuto la notizia della disgrazia per quanto riguarda le due persone che all'andata abbiamo conosciuto qui», ha raccontato, con la voce ancora segnata dallo sgomento.

Varca ha ricordato che l'appuntamento con i due professionisti era nato da una telefonata arrivata da Roma la settimana precedente, quando gli avvocati gli avevano annunciato la sosta a Sibari Fly prima di proseguire per il ferragosto siciliano: «Sono atterrati qui a Sibari, abbiamo consumato un caffè insieme, fatto due chiacchiere e poi hanno proseguito per la Sicilia», ha spiegato, soffermandosi sui dettagli di quell'incontro breve ma che gli è rimasto impresso.

A pesare, nel racconto dell'imprenditore, è soprattutto l'attesa di una chiamata mai arrivata: «L'avvocato mi disse che mi avrebbe richiamato prima di ripartire, ma purtroppo non è successo, non mi ha più chiamato e ho saputo della notizia il pomeriggio di domenica», ha concluso Varca, la cui testimonianza restituisce il volto umano di una tragedia che ha colpito l'intera comunità aeronautica calabrese.